Presentata la nuova scuola di XII Morelli, ancora polemiche

Pubblicato il da areacentese

Presentata la nuova scuola di XII Morelli, ancora polemiche

 Condividi su Facebook Stampa questa pagina

La nuova scuola sarà dotata di tutti i crismi necessari per essere una struttura moderna grazie ai numerosi spazi multifunzionali

 

 

 

 

 

Di Marco Cevolani

24 Maggio, 2013 9:23

 

 

Sindaco, bambini, container, queste le tre parole in cui si potrebbe esemplificare il dibattito di ieri sera (giovedì 23 maggio per chi legge, ndr), svoltosi nel teatrino parrocchiale di XII Morelli, dibattito-serata-incontro (ormai non si sa più come chiamare questi eventi) nel quale il sindaco Lodi, attorniato da alcuni tecnici, ha illustrato alla cittadinanza intervenuta – e piuttosto inviperita, il nuovo plesso scolastico che racchiuderà materne ed elementari e che sorgerà appunto nella frazione centese. Appunto il Sindaco, che ha cercato ancora una volta di convincere la cittadinanza tutta della bontà delle decisioni della sua amministrazione per quanto riguarda la ricostruzione e in particolare di questo progetto, respingendo al mittente le accuse di aver fatto promesse non mantenute, di aver raccontato bugie insomma. “Le cose dette in un certo momento hanno valore per quel momento perché ero sicuro di poterle dire – ha spiegato – purtroppo a Roma hanno preso decisioni che in certi casi ci hanno costretto a cambiare strategia, basti pensare – ha chiosato – a quello che è successo con l’IMU”. Il Sindaco ha voluto inoltre smentire il luogo comune che negli altri Comuni del cratere le scuole sono state regalate, dato che comunque “soltanto a Sant’Agostino e Cento sono state realizzate scuole definitive”. Bambini. Sicuramente i più penalizzati in tutta questa situazione, dato che ancora una volta inizieranno l’anno scolastico nei container (a noi ci piace chiamarli con il loro nome, moduli temporanei è un voler indorare la pillola, un po’ come chiamare un tendone da circo teatro). Una mamma, terminato il dibattito ci ha fatto la confidenza che ci sono alcuni bambini che non vogliono più tornare a scuola, pardon, nei container. Ma veniamo al progetto. La struttura come detto sarà sostanzialmente divisa in due, una parte di 832mq per quanto riguarda le elementari ed una di 957mq per la materna. La nuova scuola sarà dotata di tutti i crismi necessari per essere una struttura moderna grazie ai numerosi spazi multifunzionali, realizzata in pannelli di legno lamellare che permetteranno di risparmiare in tempi di realizzazione ma di guadagnare in sicurezza. I lavori dovrebbero iniziare dopo ferragosto. Prima verrà realizzata la scuola elementare e il trasferimento degli alunni nella nuova struttura avverrà, almeno negli intenti dell’Amministrazione, a ridosso di Natale, poi inizieranno i lavori della scuola materna. E proprio la scelta di materiali “leggeri” dovrebbe ridurre al minimo i disagi provocati da un cantiere in essere proprio mentre gli studenti delle elementari già usufruiranno della struttura. Sulla tempistica però si sono scaldati gli animi dei genitori, sia perché comunque, come detto, l’anno scolastico inizierà ancora una volta nei container, poi perché nutrono seri dubbi sul fatto che possano essere rispettati i tempi di realizzazione. La scuola sorgerà su un terreno della partecipanza. Il Sindaco ha voluto tranquillizzare i genitori sul fatto che sulla disponibilità del terreno non ci sono problemi, anche se al momento non è, diciamo ufficialmente, ancora nelle disponibilità del comune. Qui il sindaco si è preso qualche “buuuu” dal pubblico dato che alcuni genitori vorrebbero essere sicuri che l’Amministrazione comunale entrerà in possesso del terreno, temendo invece qualche ulteriore intoppo che possa procrastinare l’inizio dei lavori. Se da un lato alcune critiche sono forse parse un po’ capziose, dovute senz’altro a un anno di disagi, dall’altro ci è sembrato un pochino stucchevole che i sostenitori dell’amministrazione comunale si siano piazzati tutti da un lato della sala, condividendo con ampi gesti del capo ogni affermazione del sindaco e soprattutto garantendo, a detta loro, che “il cantiere non darà poi tanto fastidio”.

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post