Mobilitazione di piazza per il trasporto scolastico

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Mobilitazione di piazza per il trasporto scolastico

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Barbagallo: "l’importanza di questa manifestazione è data proprio dalla partecipazione popolare, dei genitori, nonni, zii, ecc"

 

 

 

 

 

Di Giuliano Monari

24 Maggio, 2013 9:23

 

 

E´ stata presentata oggi a Cento in conferenza stampa presso il Bar Arte Caffè la manifestazione di domani sabato 25 maggio. il responsabile dell'Associazione tutela del consumatore Antonino Barbagallo ha detto che "l’ importanza di questa manifestazione è data proprio dalla partecipazione popolare, dei genitori, nonni, zii, ecc. ecc.. Ecco l’elemento importantissimo di questa mobilitazione, a cui come Associazione tutela del consumatore e comitato genitori Pascoli abbiamo concorso con tutte le nostre forze. Sta innanzitutto - ha aggiunto - nella mobilitazione stessa, nell’uscire dalla passività e di mettere in gioco le persone. Ovviamente in questo primo dato occorre sottolineare i contenuti della manifestazione. La messa in discussione e il trasporto scolastico a pagamento per chi ha le scuole inagibili e si reca in un’altra frazione, per frequentare scuole pubbliche statali, perché hanno sostituito le scuole che non sono riparabili in tempi brevi, perché gravemente danneggiate dal terremoto e quindi lungamente inagibili. Mi spiego, nel D.M. del Ministero dei Lavori Pubblici del 18 dicembre 1975, furono fissati, i principi di localizzazione (bacino d’utenza) delle scuole stabilendone le distanze ed i tempi massimi di percorrenza che sono per la scuola dell’infanzia 300 mt.; per le elementari 500 mt. e per le medie inferiori 1000 mt. Nello stesso decreto, al fine di evitare un eccessivo frazionamento delle attrezzature scolastiche, inopportuno sotto il profilo didattico ed economico, fu ammessa una deroga purché l’ente obbligato istituzionalizzasse e gestisse un servizio di trasporto gratuito per gli alunni della scuola scuola dell’infanzia e della scuola dell’obbligo. I suddetti principi ed indici restano ancora in vigore, come all’art. 5 comma 3 Legge 23/96. L’Amministrazione comunale di Cento - sottolinea Barbagallo - ha ignorato anche questo. Dopo il terremoto che ha distrutto la nostra città, ci troviamo di fronte ad una Amministrazione del sindaco Lodi del comune di Cento che crea un terremoto non naturale distruggendo le nostre scuole, i negozianti del centro storico chiudendo le strade e mettendo i parcheggi a pagamento ecc. ecc. Nell’augurare a tutti e tutte una buona manifestazione pacifica ci pare quindi chiaro che la domanda politica che da questa manifestazione scaturisce non si esaurisce nella giornata del 25/05/2013. Stiamo mettendo in campo tutte le forze - chiosa - per far cambiare questa politica del sindaco Lodi delle tre scimmiette, non sento, non vedo non parlo e se parlo non dico il vero".

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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