TRAMEC, GIULIANI: «FEBBRAIO CI DIRA’ COME FINIREMO IL CAMPIONATO»

Pubblicato il da areacentese

TRAMEC, GIULIANI: «FEBBRAIO CI DIRA’ COME FINIREMO IL CAMPIONATO»

 

 Gabriele Giuliani torna sul match di Sabato scorso fra Tramec e Naturino

 

 

30 Gennaio, 2013 13:20

 

Di Michele Manni

 

Alla ripresa degli allenamenti in vista della trasferta di Domenica prossima in quel di Ancona. Gabriele Giuliani torna sul match di Sabato scorso fra Tramec e Naturino: «Abbiamo interpretato bene la prima partita che ci dava la possibilità di metterci dietro una squadra con la quale abbiamo anche ribaltato la differenza canestri, riscattando la sconfitta rimediata in casa loro. Sono particolarmente felice per il presidente, che all’andata aveva sofferto molto la nostra prestazione sottotono. Spero di averlo fatto sorridere, a poche ore dal suo compleanno. A tratti abbiamo giocato un buon basket incentrato sull’intensità e la difesa, rispettando il piano partita e difendendo a uomo senza dover ricorrere alla zona, come avevamo fatto in tante altre occasioni precedenti. Abbiamo dato continuità alla prestazione di Firenze che a me, nonostante il passivo, aveva dato sensazioni positive poiché avevamo comunque giocato con personalità. Abbiamo davanti un mese di Febbraio che sarà molto importante per la nostra classifica, poiché terminerà con una doppia trasferta in Toscana che ci dirà come finiremo il campionato.». Dati il momento positivo e lo scarto con cui avete regolato Civitanova, non c’è il rischio di un rilassamento generale? «Il pericolo è inesistente. Sappiamo perfettamente da dove veniamo, cosa abbiamo passato e qual’era l’obiettivo stagionale, che nel frattempo non è mutato. I nostri progressi tecnici e mentali sono sotto agli occhi di tutti, ma siamo consapevoli di dover proseguire con la stessa determinazione di quando eravamo in difficoltà, anche perché siamo tuttora alla ricerca di equilibri nuovi. I risultati ci stanno dando una mano, stiamo lavorando molto bene e anche psicologicamente siamo tutti “sul pezzo” nonostante i cambiamenti, per cui faccio i complimenti alla squadra.». Come due settimane fa con Montecatini, Venturoli ha seguito la partita dalla tribuna: è una scelta definitiva? «Ho sempre cercato di essere sempre molto chiaro e diretto con la squadra. L’unica sfortuna, nell’avere un “senior” in più, è quella di dover scegliere tutte le volte. Venturoli non è inferiore a nessuno e come tutti gli altri è importante e sta lavorando bene. La mia è semplicemente una scelta tecnica, basata su quello che vedo in allenamento e in partita: con Montecatini e Civitanova è rimasto fuori, Domenica potrebbe toccare ancora a lui come potrebbe riguardare un altro. L’unico modo di gestire la cosa è affrontare la situazione con onestà, ma non è una scelta definitiva.».

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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