Scuola di Alberone: Scoppia la polemica tra Comitato e Sindaco
Scuola di Alberone: Scoppia la polemica tra Comitato e Sindaco
Piero Lodi
Ormai è certo: è impossibile dialogare e collaborare con chi preferisce strumentalizzare la scuola per tristi motivi di visibilità personale e per evidenti intenti di opportunismo politico - scrive il sindaco Lodi al Comitato Scuola di Alberone -. Come Sindaco - ed insieme a me l'Amministrazione comunale tutta - da mesi sto spendendo tempo ed energie per cercare di costruire un percorso di dialogo con la signora Silvia Costa. Purtroppo è stato tempo sprecato, tristemente sottratto ad attività più utili per la città e la stessa frazione di Alberone. Debbo ora rassegnarmi e prendere atto che nulla interessa alla signora Costa né di Alberone né della sua scuola. Che l'unico intento perseguito riguarda la propria autocelebrazione. In questi mesi sono passato sopra alle continue provocazioni, ai continui gesti irrispettosi non tanto per me quanto per il Municipio che rappresento pro tempore. Ho visto volantini che davano inequivocabilmente l'idea di un paese abbandonato a se stesso e ho chiesto di cambiarli precisando che il Comune non ha mai inteso abbandonare Alberone e la sua scuola. Ho incontrato più volte la signora Costa anche assieme ad altri genitori per chiedere maggiore collaborazione. Ho invece dovuto prendere atto che le mie parole vengono sistematicamente ignorate e che si continua in una azione di disinformazione che nuoce alla frazione. Per questo dico basta. Sono stato ad Alberone il 5 di luglio. Credo di avere parlato sufficientemente chiaro (per altro la signora Costa riassume molto bene ciò che ho detto) e sono abituato a tenere fede a ciò che dico. Non accetto, però, che dopo una settimana esatta qualcuno si permetta di alimentare malignamente il dubbio senza che esista un solo motivo che giustifichi una domanda manifestamente provocatoria. Come si può chiedere sette giorni dopo se quanto affermato è ancora vero? Oggi addirittura si arriva a darmi nei fatti esplicitamente del bugiardo facendo congetture e forzature sull'interpretazione di un bando che nulla ha a che vedere con il programma scolastico annunciato per Alberone. Colgo inoltre l'occasione per chiarire definitivamente che la signora Costa gestisce una attività di raccolta fondi che non è in alcun modo riconosciuta ed autorizzata dal Comune. Nulla so come vengano gestiti e destinati i fondi raccolti. E' stata avviata una operazione di solidarietà con Torino attraverso il calcio escludendo espressamente il Comune da ogni possibile coinvolgimento e controllo al punto che ad accogliere la delegazione che ha portato la solidarietà c'era il consigliere d'opposizione Paolo Fava, nelle cui liste la signora Costa era candidata alle ultime elezioni amministrative. Circostanza che toglie ogni velo dalle finalità esclusivamente politiche di certi atteggiamenti. La campagna elettorale è finita da oltre un anno! Ora è tempo di fare cose serie nell'interesse della gente. Dico con forza no alle strumentalizzazioni ed ai personalismi. Resto, ovviamente, fermo a quanto ho avuto modo di dire a tutti i cittadini di Alberone. Assieme a chi avrà voglia di collaborare davvero per il futuro della frazione proseguirò nel dialogo positivo e costruttivo che si è avviato senza permettere che atteggiamenti inaccettabili rischino di gettare il paese tutto nell'isolamento più completo. Io mi batterò perché ciò non accada. Sono certo che non sarò il solo. Il Sindaco Dott. Piero Lodi
La replica di Roberto Lodi Segretario regione Emilia Romagna La Destra Terremoto di neuroni
Roberto Lodi
Se non fosse per la tragedia vera del terremoto che ha devastato le nostre zone , ci sarebbe veramente da dire che il sindaco di Cento deve ancora riassettare le idee (ma di idee ne ha ?). Non solo risulta nei fatti, a distanza di quasi due mesi dalla prima devastante scossa, di non aver ancora fatto nulla di concreto al di fuori dell'emergenziale, ma arriva addirittura ad attaccare quei cittadini, come Silvia Costa, che, al contrario di Suasignoria, da fare si danno davvero per la loro comunità; vogliono che non si disperda; raccolgono soldi che si sa dove vanno! Signor sindaco! Soldi che arrivano a destinazione! Signor sindaco. non promesse, non proclami. Dica, signor, sindaco dove sono i soldi della regione, dove le migliaia di offerte dei cittadini, dove i soldi del suo governo e del suo governatore Errani. Ma, soprattutto, si vergogni un po' ad attaccare così volgarmente chi, tra i suoi cittadini, lavora e non chiacchiera. Aspettiamo il rendiconto dei soldi da Ella amministrati, signor sindaco, delle sue polemiche non ci interessa nulla e meno che mai interessa ai centesi. Fatti, signor sindaco.