“Raimbow tour” del sindaco - 'Giro' del primo cittadino tra la protesta dei cittadini verso le 'barriere' di via Ugo Bassi e la Consulta Civica di Cento

Pubblicato il da areacentese

“Raimbow tour” del sindaco

 Condividi su Facebook Stampa questa pagina

'Giro' del primo cittadino tra la protesta dei cittadini verso le 'barriere' di via Ugo Bassi e la Consulta Civica di Cento

 

 

 

 

21 Marzo, 2013 9:25

 

Di Marco Cevolani

 

Anche Lodi ha fatto il suo “Raimbow tour”. Come nella famosa scena del musical Evita, ispirata al vero viaggio di Evita Peron nel continente europeo, anche il nostro Sindaco, lunedì scorso, è stato impegnato su più fronti a difendere a spada tratta quello che rimane della sua amministrazione. Solamente che come sottofondo non c’era una canzone di Tim Rice o Lloyd Webber ma una triste “sinfonia in grigio” che ormai ha ammantato Cento dal 29 maggio dello scorso anno fino ai giorni nostri. Prima il Sindaco Lodi è stato impegnato in un dibattito tenutosi nel noto caffè posto all’incrocio di via Ugo Bassi e Via Matteotti; dibattito – o come qualcuno ha fatto notare “comizio del Sindaco” – resosi necessario per la crescente protesta dei commercianti delle due centralissime vie centesi che, causa chiusura forzata dell’incrocio, hanno visto sensibilmente calare i propri guadagni. Presente anche il Presidente di Ascom Marco Amelio – che speriamo si sia accorto di quanto i cittadini sono arrabbiati. Lodi ha cercato di far capire ai commercianti intervenuti che alla chiusura dell’incrocio non vi è altra soluzione, dato che non esistono condizioni di sicurezza per una sua imminente riapertura, come invece fatto in altri punti di Cento, anche perché, “i palazzi storici non possono essere demoliti, quando sussiste una situazione di in cui questi palazzi possono essere ripristinati”, peccato che i due palazzi che tengono ormai in scacco la città da quasi un anno non sono sottoposti a vincolo dei beni culturali. Prima bugia o involontaria imprecisione? Non si sa, tuttavia qualcuno fra i presenti, molto a bassa voce, ha prontamente ribattezzato il nostro primo cittadino Piero Collodi. Lo stesso sindaco ha candidamente ammesso che “se fosse venuto giù sarebbe stato meglio”, come non dargli torto. Come detto il dibattito è stato monopolizzato dal Sindaco, e ci può anche stare visto che in questo anno non ha mai avuto tempo di organizzare un’iniziativa pubblica per far capire a noi comuni cittadini come stanno realmente le cose, quindi si può dire che abbia cercato di recuperare il tempo perduto.

 

 

Lunedì però era anche giorno di Consulta, si riuniva infatti la Consulta di Cento e Penzale presso un angusto ufficio di Via De Gasperi, si perché l’amministrazione Comunale ha a cuore le consulte, soprattutto quella del capoluogo presieduta da quel cattivone di Bernardi, tanto da non averle destinato nemmeno una sede, ma si sa…”c’è stato il terremoto”. Il punto centrale della riunione è stato il famoso questionario distribuito ad alcune famiglie del comparto Ceres, un questionario ridicolo quanto inutile. Bernardi non ha fatto altro che ribadire quanto detto attraverso i comunicati stampa, in maniera ferma e decisa. Il Sindaco, che era presente, ha ovviamente difeso tanto la bontà dell’iniziativa quanto il suo Vicesindaco, di cui Bernardi aveva chiesto le dimissioni, in virtù di questo vituperato questionario. Lodi ovviamente non è stato sulla difensiva – come si sa la migliore difesa è l’attacco – e ha colto l’occasione per cercare di mettere all’angolo Bernardi, ricordando ai presenti il suo animo litigioso e la piega che i lavori della consulta hanno preso fino a quel momento, quando altre consulte, hanno invece cercato “il dialogo con l’amministrazione comunale”. Se il sindaco fosse stato presente anche alla scorsa riunione avrebbe potuto notare che la Consulta di Cento e Penzale ha preso importanti iniziative per la comunità, come quella di organizzare un evento pubblico, con tecnici esperti, sui problemi del post-sisma. Ma il nostro non deve avere, al di là delle belle parole, un’alta considerazione della consulta del capoluogo, visto che, a proposito di quella presieduta da Rudi Rodolfi, si è lasciato scappare un commento piuttosto acido “non ha funzionato un giorno in vita sua”, viva la sincerità. Un commento però può essere fatto a proposito della nostra amministrazione comunale: ama molto il futuro, si perché in tutti i (pochi) interventi pubblici è sempre un fiorire di “sarà fatto”, “tra un mese inizieranno”, “dovremo valutare”, mai una volta che si dica “è stato fatto”, “abbiamo deciso”, “domani iniziano”.

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post