Protesta degli studenti Corteo nelle vie di Cento
Protesta degli studenti |
| Corteo nelle vie di Cento
24 Novembre, 2012 11:15 Di Marco Cevolani
“Viva la scuola pubblica, laica e solidale” “Legge Aprea, pessima idea” “Studenti e docenti né servi né clienti”, con questi slogan stamattina alcuni studenti appartenenti ai tre istituti secondari superiori del nostro comune sono scesi in piazza per protestare il loro disappunto contro la Legge Aprea. La manifestazione che dalla Piazza del Guercino si è poi spostata per concludersi al Parco del Reno ha visto la presenza di un folto e numerosissimo gruppo di studenti provenienti dal Liceo Cevolani, dalle Ipsia Taddia e dall’Isit Bassi Burgatti, tutti uniti contro il disegno di legge che porta il nome dell’Onorevole Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Con le norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti – così recita il titolo del disegno di legge – viene proposta una ricetta che prevede l'apporto di soggetti esterni e privati alla gestione della scuola, un finanziamento regionale alquanto indeterminato in quanto legato ad un concetto aleatorio di costo medio per alunno, una riscrittura di tutte le norme che presiedono al reclutamento e alla carriera dei docenti per legge, un forte ridimensionamento degli spazi di contrattazione sindacale e l'abolizione delle RSU di scuola – questa è la principale critica che viene mossa dalle organizzazioni sindacali dei docenti. E gli studenti, anche quelli centesi, si muovono sulla stessa linea. “Con questo decreto è in pericolo l’autonomia della scuola - così uno dei tanti studenti presenti alla manifestazione – la scuola come noi la conosciamo oggi subirà una trasformazione epocale che a noi non va bene e che contestiamo con forza” “Siamo preoccupati – proseguono altri studenti – per il ruolo che i privati potranno avere in futuro, dato che diventeranno i veri finanziatori della nostra scuola” La manifestazione si è svolta a Cento, sulla scia di altre città. Una manifestazione pacifica – come sottolineato dalle stesse forze dell’ordine – che ha fatto bene a Cento, poco abituata a cose del genere e che forse l’ha svegliata un po’ da questo torpore invernale, a dimostrazione dell’alto senso civico dei giovani centesi, a dispetto, per una volta, di quelli più grandi.
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