Pieve di Cento: Contributo per autonoma sistemazione
Il 16 giugno è stata pubblicata la direttiva che disciplina termini e procedure per la richiesta di contributi per coloro che trovano sistemazione autonoma (“Direttiva disciplinante i termini, i criteri, e modalità procedurali per la presentazione delle domande e l’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari sfollati dalla propria abitazione a seguito del sisma del 20 maggio 2012 e 29 maggio 2012 nelle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia”). La direttiva, in applicazione dell’articolo 3 dell’ Ordinanza n. 1 del 22 maggio 2012 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, detta disposizioni di dettaglio sulla concessione di contributi ai nuclei familiari che hanno dovuto lasciare la propria abitazione per inagibilità e hanno scelto un'autonoma sistemazione, qualunque essa sia. La direttiva sarà pubblicata nei prossimi giorni sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Per accedere al contributo per l’autonoma sistemazione è necessario presentare al Comune in cui è ubicata l'abitazione, apposita domanda in carta semplice, utilizzando il modulo apposito. La domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di 20 giorni, decorrente dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione EmiliaRomagna (BURERT) della Direttiva. Nel caso in cui cada in un giorno festivo il termine è prorogato al giorno seguente non festivo. La domanda di contributo può essere consegnata a mano o spedita a mezzo posta. In quest’ultimo caso fa fede la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante. Chi avesse compilato il vecchio modulo non deve ripresentare nuova domanda: sarà cura del comune verificare che le informazioni raccolte col vecchio modulo siano esaustive rispetto a quelle richieste nel nuovo. Il contributo viene concesso agli aventi diritto dalla data del sisma sino a date specificate all'articolo A3 della direttiva (e comunque non oltre la scadenza dello stato di emergenza, fissato al 31 maggio 2013 dal D.L. n. 74 del 6 giugno 2012). Il contributo massimo previsto è di 600 euro mensili (nel limite di 100 euro per ogni componente il nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell'abitazione); se il nucleo familiare si compone di una sola persona, il contributo sarà di 200 euro e un ulteriore contributo di 200 € è previsto per ogni persona con più di 65 anni, o per ogni portatore di handicap, o per ogni invalido, eventualmente presenti nel nucleo familiare.