Non tutto è risolto - Franca Valeri al PalaBorgatti

Pubblicato il da areacentese

Non tutto è risolto

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Franca Valeri al PalaBorgatti

 

 

Di Fabiana Cacace

 

24 Marzo, 2013 10:26

 

 

 

Venerdì 22 marzo il PalaBorgatti di Cento ha avuto l’onore di ospitare e di assistere allo spettacolo teatrale “non tutto è risolto” di Franca Valeri, che nonostante la sua veneranda età ha riserbato per se il ruolo della protagonista interpretando la parte della Contessa Matilde che con la compagnia della sua segretaria giunge in una casa abbandonata, vecchia, con l’intonaco di un colore spento e cupo e una stufa enorme, di lusso che però non funziona. La Contessa malgrado i suoi problemi di memoria è convinta di aver vissuto in quella casa in passato, infatti qui dopo aver trovato una cameriera, trova anche un uomo che le dice di essere suo figlio. Pur riscontrando alcune somiglianze caratteriali però la Contessa inizialmente tende a d allontanare Manfred e lo accusa di avere un’ostinata tendenza ad accomunare il suo destino a quello della protagonista. Successivamente decide però di assumerlo come maggiordomo ma non contrattualmente perché la Contessa preferisce i rapporti che a differenza dei contratti non finiscono e sono basati sui sentimenti. Franca Valeri con “ non tutto è risolto” è riuscita a dare vita ai ricordi del passato, ma anche ad esorcizzare la vecchiaia che la sta portando giorno dopo giorno a perdere un pezzetto di memoria. Come descritta dalla segretaria la Contessa sul palcoscenico e Franca nella vita quotidiana “ una donna capace di attraversare gli anni, il tempo, che è colpevole della distruzione di moltissime cose, senza lasciare che questo possa scomporle il trucco o spostarle il cappello”. Il pubblico è rimasto affascinato si dallo spettacolo teatrale, ma forse soprattutto dallo spettacolo della natura, nascosto in una donna , che con coraggio e quasi orgoglio si è mostrata ancora una volta sul palco nonostante i suoi problemi, come se tutti i successi ottenuti nel corso della sua lunga carriera non le siano bastati, ed è venuta a Cento nel nostro “ tendone” senza vergogna per le sue condizioni, dandoci forse così una grande lezione di vita.

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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