Multa all'amministratore della Ceres per opere senza autorizzazione

Pubblicato il da areacentese

Multa all'amministratore della Ceres per opere senza autorizzazione

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Verbale di 847,60 per aver realizzato dei dossi atrificiali senza autorizzazione del Comune

 

 

Di Giuliano Monari

 

23 Marzo, 2013 16:01

 

 

 

Sembra proprio non avere fine la diatriba tra l'amministrazione comunale e il Supercondominio di Via De Gasperi: la Ceres per intenderci. Il nodo del contendere è la proprietà e quindi la gestione, della strada che attraversa il quartiere. Una contesa che va avanti da tempo e che ora è arrivata al 'capitolo' sanzioni. Infatti, dopo che l'amministratrice del Supercondominio Angela Merli - su sollecitazione dei residenti - ha deciso di fare installare una serie (quattro, ndr) dissuasori per rallentare il traffico e rendere più sicura l'area, è arrivata la sanzione amministrativa da parte della Polizia Municipale di Cento . Un verbale di 847,60 euro comminato alla Merli per "aver realizzato i dissuasori senza chiedere l'autorizzazione alla proprietà e di altezza superiore al consentito". Ed è propio la Merli che spiega alla Stampa la sua versione dei fatti: "Io - afferma l'amministratrice - sapevo che la strada era privata e mi sonno sempre comportata di conseguenza, accollandomi tutti gli oneri relativi alla gestione della stessa. I condòmini - prosegue - hanno sempre chiesto che il Comune si prendesse in carico la strada ma ciò non è mai accaduto e quindi le spese per la gestione le abbiamo sempre affrontate noi. Non capisco - prosegue la Merli - come mai quando a suo tempo ho richiesto l'intervento dei vigili mi è sempre stato detto che non potevano fare nulla perché la strada è privata e dovevamo arrangiarci, ora invece, per i dossi artificiali, mi fanno una multa come se fosse pubblica. A questo punto - allarga le braccia - non so più cosa dire! La situazione è così assurda che ho affidato la pratica all'ufficio legale Bonasoni di San Giovanni in Persiceto". La Merli spiega che "per affrontare il problema della velocità dei veicoli segnalato dai condomini che chiedevano di realizzare dei dossi artificiali ho deciso di realizzarli, anche con la penuria di denaro che abbiamo. A fronte di ciò - ribadisce - mi viene fatta una multa (art 21 codice della strada)". L'articolo dice che prima di fare dei lavori bisogna chiedere il permesso al proprietario della strada. Una strada che - spiega la Merli - "quando si tratta di intervenire con i vigili è privata e quando si tratta di realizzare delle opere per la sicurezza dei cittadini diventa magicamente pubblica". "Qui - spiega la Merli - secondo me c'è un intento persecutorio. Nel rogito la strada risulta di proprietà dei proprietari del super condominio. Nel rogito - chiarisce - è previsto che il Comune possa chiedere di entrare in possesso della strada gratuitamente ma, in vent'anni, nessuno ha mai fatto questa richiesta. In base al codice civile - spiega - ora, trascorsi venti anni, nessuno può più richiedere gratuitamente la cessione della strada". Poi - aggiunge - "il verbale parla di tre dissuasori e invece sono quatro". Mauro Bernardi - attuale Presidente della Consulta Civica di Cento e coordinatore del Comitato Residenti Ceres - aggiunge che "fino a che non ci sarà un atto pubblico che lo attesti chiaramente questa è una strada privata. A suo tempo - prosegue Bernanrdi - chiesi un documento che dimostrasse che la strada è ad uso pubblico, Balderi ( Comandante della Polizia Municipale di Cento, ndr) mi rispose che la strada era stata classificata nel 2006 attraverso delibera che dice che la strada deve considerarsi privata, fino a prova contraria. Poi - aggiunge Bernardi - un mese dopo che il comandante comunica che la strada non sarebbe comunale, il sindaco, durante una riunione di consulta, avverte che per i lavori alla strada della Ceres verremo sanzionati. Noi - chiosa Bernardi - chiediamo che questa sanzione venga revocata" e intanto ribadisce che "la pratica è stata affidata al nostro ufficio legale Bonasoni di San Giovanni in Persiceto". Una vicenda dal sapore kafchiano e dai risvolti tutt'altro che scontati. Il battagliero Bernardi conclude la conferenza stampa con una battuta in pieno stile centese: "cal staga atenti l'umaren ...." riferendosi nemmeno tanto velatamente al Sindaco di Cento Piero Lodi. Noi, da buoni cronisti, attendiamo il prossimo round!

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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