Lega Nord: le proposte per la gestione dell'emergenza sisma
Lega Nord: le proposte per la gestione dell'emergenza sisma
31 Luglio, 2012 9:19
Riceviamo dalla Lega Nord
Al Sindaco Alla Presidenza del consiglio comunale di Cento
Proposta di Ordine del giorno in relazione alle misure straordinarie da assumersi in conseguenza i danni causati dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 IL CONSIGLIO COMUNALE DI CENTO Premesso che - le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, a far data dal 20 maggio 2012, sono state colpite da eventi sismici, tanto gravi che, con deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 22 maggio 2012, è stato dichiarato lo stato di emergenza nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova; - nello stesso territorio, il giorno 29 maggio 2012, si verificava un'ulteriore sisma di magnitudo 5.8, che ha indotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri a prendere atto che l'andamento della sequenza sismica, manifestatasi nelle predette province, ha determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati; - tali fenomeni hanno provocato la perdita di vite umane, numerosi feriti, oltre all'inagibilità di diversi immobili pubblici e privati, con gravi danneggiamenti a strutture ed infrastrutture; ed è intervenuta la presa d'atto che tale situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari; - con deliberazione del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2012, è stato prolungato lo stato di emergenza e, successivamente, con decreto legge 6 giugno 2012, n. 74 recante Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 131 del 7 giugno 2012, attualmente in fase di discussione per la conversione in legge con modifiche , sono stati disposti interventi immediati per superare l'emergenza; Considerato che - secondo le stime economiche più autorevoli ed ufficiali, i danni al sistema economico nel suo complesso, potrebbero superare i 10 miliardi di euro e da più parti si richiedono interventi in tempi brevissimi, considerato che l'area colpita dal sisma, sulla base delle stime sul Pil del territorio, garantisce complessivamente un gettito fiscale stimabile in almeno 6-7 miliardi di euro all'anno; - è necessario garantire concrete possibilità di rilancio dell'economia dei territori colpiti, attraverso provvedimenti, maggiormente incisivi, ulteriori stanziamenti finanziari, proroghe, sgravi fiscali, sostegno al reddito per lavoratori dipendenti, oltre che l'istituzione di una zona franca o 'no tax area' comunque denominata; Ritenuto che - le disposizioni del decreto legge n. 74 del 2012, comprensivo delle modifiche apportate dalla Camera dei Deputati, risultano riduttive, oltre che inadeguate, per quanto riguarda: 1) la sospensione dei termini amministrativi, contributi previdenziali ed assistenziali di cui all'articolo 8. Si ritiene invece che la sospensione debba essere prevista fino alla fine dello stato di emergenza, e quindi fino al 31 maggio 2013; 2) la verifica di sicurezza prevista per gli immobili (abitativi e non) da effettuarsi obbligatoriamente entro soli 6 mesi dall'entrata in vigore del decreto, impone interventi di miglioramento sismico per il raggiungimento di almeno il 60 per cento della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo. Si ritiene che, per gli interventi di miglioramento sismico per il raggiungimento di almeno il 60% della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo, debba essere concesso un periodo nettamente superiore rispetto agli attuali 18 mesi previsti e che si riconoscano detrazioni o altri sgravi fiscali e contributi, per chi eseguirà i suddetti interventi di miglioramento sismico, in misura uguale o maggiore al 50%; 3) il sostegno al reddito dei lavoratori , tramite indennità, con relativa contribuzione figurativa, fino al 31 dicembre 2012. Si ritiene invece che l'indennità, nei casi previsti dall'articolo, debba essere concessa fino alla fine dello stato di emergenza, e quindi fino al 31 maggio 2013; 4) la deroga al patto di stabilità interno , prevista esclusivamente per l'anno 2012, sia riconosciuta anche per l'anno 2013 e si ritiene che la mancata applicazione dell'IMU (ai fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero e, quindi, esentati dall'applicazione IMU) e le conseguenti mancate entrate nei bilanci dei Comuni, sia compensata da specifici trasferimenti statali e/o regionali; 5) il Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate . Si ritiene che il Fondo vada ulteriormente incrementato ed alimentato non tramite aumenti di accise sulla benzina o imposte temporanee, bensì con tutte le somme derivanti dalla riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti politici e dei movimenti politici e con entrate derivanti dal recupero dell'evasione fiscale; Ritenuto inoltre che - la possibilità di istituire una 'no tax area', richiesta da più parti , è contemplata dalla normative europea e la zona franca nei territori colpiti dal sisma sarebbe certamente un ottimo strumento per le aziende già presenti sul territorio, che così avranno una maggiore liquidità da reinvestire sul territorio e far fronte alle gravi difficoltà cui sono andate incontro a seguito del sisma ; - l'istituzione della 'no tax area', per un periodo di almeno 10 anni, stimolerebbe inoltre le numerose imprese multinazionali che hanno investito in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto a mantenere in loco la produzione; - la proposta di una 'no tax area' è già stata avanzata alla Commissione di Bruxelles da alcuni eurodeputati in base all'art. 107 del Trattato Europeo che giudica compatibili con il mercato interno gli aiuti per ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali oppure a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, e non c'è dubbio che si tratti di casi perfettamente compatibili con quelli delle zone terremotate; - la Direzione Generale della Commissione Europea ha già rilasciato un parere preliminare secondo il quale la fattibilità dell'operazione "zona franca" per le aree terremotate dipende dalle modalità di presentazione della domanda, a carico dell'autorità regionale; Per tutti le motivazioni di cui sopra: Si impegna il Sindaco / Presidente e la Giunta ad attivarsi presso il Presidente della Regione , quale Commissario delegato per gli interventi per la ricostruzione, l'assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici il 20 e 29 maggio 2012, e presso il Governo Monti, affinché siano adottati con urgenza provvedimenti per: 1) sospendere i termini amministrativi, contributi previdenziali ed assistenziali fino alla fine dello stato di emergenza, e quindi fino al 31 maggio 2013; 2) concedere, ai fini degli interventi di miglioramento sismico per il raggiungimento di almeno il 60% della sicurezza richiesta ad un edificio, un periodo nettamente superiore rispetto agli attuali 18 mesi e che si riconoscano detrazioni o altri sgravi fiscali e contributi, per chi eseguirà i suddetti interventi di miglioramento sismico, in misura uguale o maggiore al 50%; 3) sostenere il reddito dei lavoratori, tramite indennità, con relativa contribuzione figurativa, da concedersi fino alla fine dello stato di emergenza, e quindi fino al 31 maggio 2013; 4) prevedere la deroga al patto di stabilità interno anche per l'anno 2013 e compensare la mancata applicazione dell'IMU (ai fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero e, quindi, esentati dall'applicazione IMU) e le conseguenti mancate entrate nei bilanci dei Comuni, con specifici trasferimenti statali e/o regionali; 5) incrementare il Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate. Si ritiene che il Fondo vada ulteriormente incrementato ed alimentato così come indicato in premessa; 6) richiedere l'istituzione di una 'zona franca', o 'no tax area' comunque denominata, per tutte le aree delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, colpite dagli eventi sismici il 20 e 29 maggio 2012.
Nella foto Lorenzo Magagna
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