Lega Nord: A proprosito della crisi WATTS

Pubblicato il da areacentese

A proprosito della crisi WATTS

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Comunicato in Rdazione

 

 

Riceviamo da Capogruppo Lega Nord Cento Magagna Lorenzo

 

6 Maggio, 2013 8:13

 

Comunicato sulla Watts

 

Vorrei esprimere alcuni pensieri, considerazioni e proposte sul caso Watts. Mi auguro e spero che l'ex Giuliani Anello anche se ha solo, tra virgolette 29 dipendenti, sia considerata alla pari d'aziende più grandi che in odore di chiusura, hanno fatto mobilitare tutte le istituzioni per trovare delle soluzioni per risolvere le problematiche, anche se non tutti i tentativi sono andati a buon fine. Auspico che si possa aprire al più presto un tavolo delle trattative dove siano coinvolti oltre all'azienda i sindacati, tutte le istituzioni (Comune, Provincia) e tutte le componenti coinvolte nella crisi. Credo che bisogni trovare il modo di far recedere la proprietà dalla propria decisione, essendo l'azienda sana e non avendo mai fatto nessun giorno di cassa in questi anni di crisi. Nell'ipotesi di non riuscire a far cambiare idea alla proprietà, bisogna trovare il modo di poter ricollocare tutti i lavoratori. Qui il comune può e deve fare la sua parte, provando a trovare soluzioni occupazionali a queste persone. Se si è riusciti a garantire che parte dei lavoratori Oerlikon ancora disoccupati, possano essere assunti da Vm, bisognerebbe riuscire a fare lo stesso per i lavoratori della watts, naturalmente non per forza alla vm, che non può assumere tutta la forza lavoro del centese, ma trovando accordi con altre aziende. Se non si fa un operazione di questo tipo, viene da pensare che si considerino lavoratori di serie A e di serie B. Bisognerebbe che l'azienda dia la garanzia a chi volesse trasferirsi, del posto di lavoro in una delle altre due aziende della multinazionale presenti in Italia. Lo sciopero del 2 maggio 2013 è stato giusto e sacrosanto ma credo che in una situazione del genere dovrebbe esserci una lotta di tutti i dipendenti del gruppo, compresi quelli di Trento e Biassolo. Non si può e non si deve pensare, non stanno licenziando me, cosa vuoi che m'importi. Bisogna pensare che oggi la cosa investe i dipendenti di Cento, ma un domani potrebbe, ma speriamo di no, interessare un altro stabilimento, quindi bisogna fare gruppo e lottare tutti per la stessa causa che è la salvaguardia del posto di lavoro, quel lavoro che ora è merce rara e bisogna salvaguardare ad ogni costo. Chiedo che tutte le parti in causa facciano tutto quanto possibile per salvare i dipendenti dell'ex Giuliani Anello

 

Capogruppo Lega Nord Cento Magagna Lorenzo

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