In arrivo i fondi per la rilocalizzazione delle imprese colpite dal sisma La Giunta provinciale ha approvato le graduatorie

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In arrivo i fondi per la rilocalizzazione delle imprese colpite dal sisma

 

La Giunta provinciale ha approvato le graduatorie

 Marcella Zappaterra - Presidente Provincia Ferrara

 

12 Ottobre, 2012 17:03

Di Giuliano Monari

 

La Giunta provinciale ha approvato le graduatorie dei progetti ammissibili al bando per la rilocalizzazione delle imprese commerciali, del piccolo artigianato di servizio e professionali, colpite dal sisma. Un'operazione da dieci milioni finanziata con risorse comunitarie dalla Regione Emilia-Romagna, la quale ne ha demandato la gestione alle Province. Ad un mese dalla prima scadenza del bando lo scorso 7 settembre, sono pronti gli elenchi di imprese che potranno beneficiare dei contributi a fondo perduto fino all'80%, per trovare nuova collocazione, temporanea o definitiva, alla propria attività. Le imprese provinciali ammesse sono 52, situate in buona parte a Cento, con 33 domande, Bondeno, con sei domande, e Ferrara, con cinque domande. Seguono Poggio Renatico e Mirabello, con tre domande ciascuna, e Sant'Agostino, con 2 domande. Una decina invece le istanze respinte per mancanza dei requisiti previsti. In queste settimane gli uffici della Provincia che seguono la procedura, sono al lavoro per stilare la seconda graduatoria delle richieste pervenute entro il primo ottobre. Il totale delle risorse a disposizione del territorio estense, sia soggetti privati che pubblici, sarà reso noto prossimamente dalla Regione. "Abbiamo rispettato i tempi - dice soddisfatta l'assessore alle Attività produttive del Castello Estense Carlotta Gaiani - stilando in poco meno di un mese le graduatorie delle aziende che potranno essere finanziate non appena la Regione provvederà ad assegnarci le risorse e contiamo che questo possa avvenire a giorni. Il nostro obiettivo - prosegue - è di aiutare gli imprenditori con sollecitudine in modo da garantire una riapertura delle attività ricollocate in altra sede". Molti di essi hanno scelto, peraltro, di restare nel proprio comune di appartenenza. "Un segnale positivo - commenta Carlotta Gaiani - della capacità del sistema imprenditoriale locale di restare radicato nel territorio per garantire i servizi. Se ci verranno sbloccati i fondi in tempi rapidi - conclude - saremo in grado di liquidare i contributi a stato di avanzamento dei lavori e anche a saldarli nel caso gli imprenditori abbiano già concluso i loro investimenti".

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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