Dopo la Befana San Carlo avrà la sua nuova scuola Cerimonia di presentazione del progetto a San Carlo

Pubblicato il da areacentese

Dopo la Befana San Carlo avrà la sua nuova scuola

 

Cerimonia di presentazione del progetto a San Carlo

 

13 Ottobre, 2012 15:09

Di Giuliano Monari

 

È fissata per mercoledì prossimo la data di inizio dei lavori di costruzione della nuova Scuola Elementare "Padre Accorsi" di San Carlo. La nuova scuola sorgerà sul luogo dove sorgeva la vecchia scuola, demolita dopo che era stata danneggiata dal terremoto dello scorso maggio. Una struttura in legno che darà ospitalità a 80 alunni divisi in cinque aule e, prossimamente, dietro la scuola, sarà realizzata anche la nuova palestra. "Dalla prossima settimana cominceranno i lavori per la nuova scuola" - così il sindaco di Sant'Agostino Fabrizio Toselli che, visibilmente emozionato, ha preso il microfono per dare il via alla presentazione del progetto che - "a poco più di quattro mesi dal sisma, rimetterà in aule nuove e antisismiche un'ottantina di bambini". Toselli ha poi aggiunto: "ringrazio tutti i docenti e bidelli della primaria di San Carlo ed anche il preside Mauro Borsarini per l'impegno che hanno fin qui profuso. Il taglio del nastro della nuova scuola - ha annunciato - lo faranno i bambini, non i politici, loro sono il futuro e a loro spetta l'onore del taglio del nastro della loro nuova scuola". "Se oggi siamo qui questo significa che andremo avanti - ha detto il Vicesindaco Roberto Lodi - . Per noi questa giornata è un importante segno di orgoglio ed un altrettanto importante segno di rinascita. Il nostro obiettivo - ha aggiunto Lodi - è quello di mandare a scuola i nostri ragazzi dopo la Befana del prossimo anno. A Sant'Agostino - ha spiegato il vicesindaco - abbiamo cercato di spendere il meno possibile in strutture temporanee, in modo da investire in strutture definitive come quella che presentiamo oggi qui nella frazione di San Carlo". Durante la cerimonia è intervenuto, per la Provincia, l'assessore Stefano Calderoni: "ero qui il giorno dopo il sisma - ha detto nel suo intervento dopo aver portato i saluti dell'amministrazione provinciale - e le facce erano ben diverse. Oggi, essere qui con questo spirito, vi deve dare atto che vi siete rimboccati le maniche e, tutti assieme, abbiamo mantenuto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e, badate bene, non era scontato. Oggi - ha aggiunto Calderoni - , simbolicamente, posiamo la prima pietra, e da qui dobbiamo uscire tutti più sicuri". Passando alle cifre Calderoni ha sottolineato che "i soldi che sono stanziati debbono servire per ottenere un territorio più sicuro e sereno". Enrico Cocchi, per la Regione, ha detto: "siamo ad appena 4 mesi e mezzo dal sisma e stiamo lavorando, ventre a terra, tutti quanti per trarre le migliori condizioni da questo evento che non è dipeso dalla nostra volontà. Siamo tutti orgogliosi - ha aggiunto - , cittadini, imprese, istituzioni che, assieme, hanno lavorato per essere in condizioni di quasi normalità a pochi mesi dal terremoto". Infine è intervenuto Mauro Oggero dell'azienda La Foca Group che costruirà la scuola: "avremo una scuola che non teme i terremoti, sarà una scuola molto particolare, a basso consumo energetico, in classe A. Ci auguriamo che il tempo ci sia amico e in tal caso consegneremo la nuova scuola entro fine anno. Si tratta di una scuola in legno dove il vivere sarà davvero particolare e, ve lo assicuro, vivrete veramente bene all'interno di questa scuola". Il preside Borsarini ha poi annunciato un progetto di visite guidate alla scuola: "a piccoli gruppi - ha detto il dirigente scolastico - porteremo i bambini dentro il cantiere in costruzione, per far vivere loro l'esperienza di vedere di persona come verrà costruita la loro scuola". Gli impianti della scuola sono stati donati dalla ditta francese Ed Ef. La scuola Primaria di San Carlo fa parte del comprensivo Alighieri Sant'Agostino che comprende Dosso, San Carlo e San Agostino. Al termine della breve cerimonia i bambini hanno tolto il drappo dal manifesto della nuova scuola e il parroco Don Giancarlo Mignardi ha benedetto il cantiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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