Il Comue replica al Gruppo Anti-antenna di Casumaro

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Il Comue replica al Gruppo Anti-antenna di Casumaro

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"UN OCCASIONE SPRECATA, PER NOI SOLO RIMANDATA"

 

 

 

 

 

 

Di Giuliano Monari

28 Maggio, 2013 8:40

 

 

Apprendiamo che il Gruppo Anti Antenna di Casumaro ha organizzato un incontro pubblico il 28 maggio p.v. dal titolo “telefonia mobile e rischi per la salute” - scrive l'amministrazione sul sito istituzionale -. "Siamo rimasti esterrefatti ed amareggiati dall’iniziativa, dal momento che in Consulta, alla presenza di alcuni dei membri del Gruppo fra cui il Sig. Gilberto Toselli, il Sindaco aveva comunicato che l’Amministrazione Comunale stava promuovendo, per altro proprio di concerto con la Consulta ed il Gruppo Anti Antenna, un incontro pubblico a Casumaro, inizialmente pensato il 24 maggio, slittato poi al 30 maggio per motivi organizzativi. In quella serata, tecnici di fama nazionale avrebbero fatto il punto con la cittadinanza tutta, su quanto si conosce in materia, anche con l’ausilio di simulazioni scientifiche costruite proprio attorno alle ipotesi casumaresi. L’idea era di iniziare in quella sede un percorso che porterà il Comune di Cento alla definizione, di una nuova, organica e scientificamente supportata, pianificazione di antenne e telefonia. L’amarezza deriva dal constatare che, nonostante sia stata data ampia disponibilità a collaborare nella definizione di quella serata, integrando, se possibile, assieme con il Gruppo, la platea dei relatori, qualcuno ha scelto la strada dell’autoreferenzialità, chiudendo al confronto. Siamo in presenza di argomenti delicati che non possono e non devono essere affrontati con logiche di contrapposizione e strumentalità. Tutto ciò a prescindere dai curricula dei relatori individuati. Come Comune - conclude la nota - rinvieremo la serata già programmata per il 30 maggio. Non saremo presenti il 28 maggio per impegni concomitanti, ma soprattutto, per non accreditare in alcun modo una iniziativa che sembra nascere per dividere, contrapponendo cittadini a cittadini, associazioni a istituzioni, e non per ragionare serenamente nell’interesse di tutti".

 

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

     
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