Confessa l'omicidio Guidoboni dopo 5 anni e viene arrestato

Pubblicato il da areacentese

Confessa l'omicidio Guidoboni dopo 5 anni e viene arrestato

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L'omicidio nel 2008 a Casumaro

 

 

 

 

Di Giuliano Monari

 

5 Aprile, 2013 12:56

 

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della stazione di Casumaro di Cento (Fe), davano esecuzione ad un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara (p.m. dott. Nicola Proto), dal g.i.p. del tribunale del capoluogo estense (dott.ssa Monica Bighetti) a carico di: Gianpietro Guerzoni, nato a Finale Emilia (Mo) nel 1954, anagraficamente residente in Vignola (Mo), di fatto senza fissa dimora, disoccupato, censito, responsabile del reato di omicidio, aggravato dalla "minorata difesa", di Nella Guidoboni , di anni 92. Il fatto: il 14 dicembre del 2008 la donna era stata rinvenuta cadavere all'interno della propria abitazione di Casumaro dall'anziano fratello, ora defunto. Le cause della morte risultavano plausibilmente riconducibili ad una calza di nylon che veniva scoperta, legata intorno al collo della vittima, nascosta nelle pieghe della carne, nel mentre il cadavere stava per essere trasferito all'istituto di medicina legale. Le indagini: i carabinieri eseguivano accurati rilievi tecnici finalizzati ad individuare ogni traccia utile a ricostruire il delitto, acquisendo numerosi reperti tra i quali, ovviamente la stessa calza di nylon che, come avrebbe accertato successivamente l'autopsia, sarebbe stata la causa della morte per asfissia meccanica per costrizione delle vie aeree. Le indagini, sviluppate a 360°, anche attraverso l'audizione di numerose persone "informate sui fatti", si erano inizialmente concentrate anche sulla figura del fratello ed unico erede dell'anziana, poi uscito dall'inchiesta che, come punto fermo, registrava , grazie alle analisi del R.I.S. di Parma sulla calza di nylon, un elemento "decisivo" per la soluzione del caso: un dna appartenente ad un soggetto diverso dalla vittima. La "svolta": il Guerzoni, la sera del 25 marzo 2013, nel corso di una telefonata alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Cento, riferiva di voler confessare un omicidio di cui si era reso responsabile alcuni anni addietro. La mattina del giorno successivo, presentatosi presso i carabinieri, dicendosi in preda ai sensi di colpa, rendeva circostanziate dichiarazioni autoaccusatorie affermando di aver provocato la morte dell'anziana Nella Guidoboni , dapprima strangolandola e successivamente, non essendo certo del decesso, strozzandola mediante una calza di nylon. Tale gesto veniva motivato come una reazione nei confronti della vittima che gli avrebbe richiesto una prestazione sessuale in cambio di una somma di denaro, minacciandolo, in caso di rifiuto, di accusarlo ingiustamente di un tentativo di violenza sessuale. A tal riguardo, in tema di movente dell'omicidio, dall'o.c.c.c. emerge come maggiormente plausibile l'esatto contrario (un tentativo di violenza di cui sarebbe stata vittima l'anziana) ipotizzando il fine di lucro quale probabile movente dell'azione omicidiaria (dall'interno dell'abitazione, infatti, come accertato all'epoca dai carabinieri, "mancavano" 500 euro). I riscontri: riscontri effettuati sulla base della rispondenza tra le dichiarazioni rese e le risultanze degli accertamenti tecnici effettuati all'epoca del delitto, consentivano di identificare il soggetto quale autore del reato, anche grazie all'importante contributo del R.I.S. cc di Parma che confrontava, con esito positivo, il profilo genotipico del rubricato con quello ricavato a suo tempo da reperti sequestrati sul luogo del delitto. L'esecuzione del provvedimento: l'arrestato, espletate le rituali formalita', e' stato associato presso la casa circondariale di Ferrara ed ivi posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

     
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