CMV E CASSA DI RISPARMIO DI CENTO ASSIEME PER AFFRONTARE L’EMERGENZA TARES

Pubblicato il da areacentese

CMV E CASSA DI RISPARMIO DI CENTO ASSIEME PER AFFRONTARE L’EMERGENZA TARES

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L'enpasse: " dal 1° Gennaio 2013, non si può più fatturare la vecchia TIA, ma non si può nemmeno fatturare la nuova TARES

 

 

 

 

Di Redazione

 

5 Aprile, 2013 11:50

 

L’introduzione della TARES, ancora sub judice ed in attesa di un decreto legge del governo che ne chiarisca i contorni normativi certi, ha già iniziato a produrre i suoi effetti negativi: infatti CMV Servizi, così come tutte le multiutility italiane, dal 1° Gennaio 2013, non può più fatturare la vecchia TIA ai cittadini, ma non può nemmeno fatturare la nuova TARES ai Comuni nei quali svolge il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Come è facile immaginare una situazione nella quale il servizio raccolta viene effettuato regolarmente porta con sé tutti i costi connessi la servizio: personale, manutenzione ed alimentazione mezzi, conferimento del rifiuto all’inceneritore, ecc. La TIA per CMV vale annualmente circa 12 milioni di €, non potere fatturare a nessuno il servizio per questi primi tre mesi vede, per CMV, già oggi un mancato ricavo del 25% del fatturato annuo; non fatturare significa non scontare in banca le fatture, non pagare i fornitori, ed a lungo andare non riuscire a garantire il servizio. Il gruppo CMV ha rappresentato questa situazioni anche alla Cassa di Risparmio di Cento che ha mostrato immediatamente sensibilità e disponibilità ad affrontare la situazione. La Cassa di Risparmio di Cento e gruppo CMV stanno sottoscrivendo in questi giorni un accordo per il quale viene concessa a CMV una disponibilità aggiuntiva, oltre agli importanti e solidi rapporti già in essere con le società del gruppo, di 3 milioni di € ad hoc per consentire di superare l’impasse finanziaria del momento e consentire quindi all’azienda di potere attendere dal nuovo Parlamento e dal Governo risposte chiare e certe per uno dei servizi più importanti per le nostre collettività senza creare problemi al servizio e affrontare i costi connessi al servizio rispettando anche il lavoro di tutti, fornitori compresi. Un ulteriore esempio di come la collaborazione sul territorio possa aiutare a superare un altro momento di crisi che, speriamo tutti, si possa superare molto in fretta.

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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