Cento in Movimento: "Il quadro politico a Cento è una farsa"
Cento in Movimento: "Il quadro politico a Cento è una farsa"
19 Agosto, 2012 12:50
Riceviamo da Cento in Movimento e pubblichiamo
Con la giunta Lodi il quadro politico a Cento non è cambiato. Chi usa il pennello per dipingerlo sono sempre le stesse persone. E’ vero, le ultime elezioni non sono state una vera affermazione dell’attuale sindaco: in realtà si è trattato di un referendum su Paolo Fava, perso per pochi voti. Ma la compagine di chi pigia i bottoni nella sala comandi non è cambiata. Non esiste destra o sinistra. Durante la seduta del consiglio comunale straordinario del 9 agosto, i rappresentanti di Pdl e Lega Nord avevano lasciato l’aula, suscitando le aspre critiche di Pd e Sel, lamentando una fuga dalla responsabilità. Motivo: la convocazione alla seduta è arrivata ai consiglieri poche ore prima. Ha ragione il consigliere della Lega Nord Lorenzo Magagna quando dice: “Sfido chiunque a sapere esattamente cosa ha votato durante il consiglio comunale del 9 agosto”, riferendosi probabilmente anche ai consiglieri della maggioranza e che , sempre probabilmente, hanno votato solo come Yes Man. Un po’ meno ragione hanno invece il Pdl, ma anche le compagini della maggioranza con la loro reazione. Si costruiranno tre scuole nuove (sono sette, quelle promesse dal sindaco in vari incontri pubblici) in via dei Tigli ed a Reno Centese, tramite la Cogefer del comm. Corrado Sallustro ed a Corporeno, tramite il Centro Emilia Terremoto 2012 . Che male c’è a dire che una volta opposizione e maggioranza, si sono accordati su una cosa per il bene del paese? A meno che non fossero a conoscenza dei fatti… Altra cosa, è il riferimento ai trascorsi vent’anni. In questi venti anni, senza adeguate strutture scolastiche, l’attuale maggioranza, all’epoca all’opposizione ma con alle spalle una provincia ed una regione dalla propria parte, dov’era? Ben vengano scuole nuove ed adeguate, soprattutto dopo che la fortuna ha baciato la nostra cittadinanza. Basti pensare alle Rodari, chiuse al momento della seconda scossa per l’inagibilità del campanile del Santuario della Rocca. Basti pensare alle Pascoli con il recente adeguamento antisismico. Questo edificio ha così retto in una qualche maniera agli eventi sismici. Adeguamento antisismico però, voluto con forza dai genitori, e non certo dalla classe politica centese, sia di destra che di sinistra. E’ loro sporco dovere, ora, pensare a delle adeguate strutture scolastiche per tutto il nostro territorio, comprese le scuole delle frazioni. Compresi gli istituti superiori (che probabilmente dovranno utilizzare un sistema di turni) che pur se non di competenza diretta del sindaco, sono nel suo territorio comunale e frequentati da suoi cittadini. Alle forze politiche, chiediamo quindi, molta più chiarezza e meno farsa, per cacciare lo spettro dei gravi errori fatti finora.
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