Cento in Movimento:"Il Comune di Cento dovrà "pensare a 5 Stelle"

Pubblicato il da areacentese

Cento in Movimento:"Il Comune di Cento dovrà "pensare a 5 Stelle"

25 Luglio, 2012 13:23

Di Giuliano Monari

"Aderire al Patto dei Sindaci significa adoperarsi ad un aumento dell'efficienza energetica, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, riduzione del 20% della CO2 entro il 2020 - è quanto affermano gli attivisti del neonato 'Cento in Movimento' -". Ma c'è di più: "Al di là del risparmio energetico, i risultati delle azioni dei firmatari sono molteplici: la creazione di posti di lavoro stabili e qualificati non subordinati alla delocalizzazione; un ambiente e una qualità della vita più sani; un'accresciuta competitività economica e una maggiore indipendenza energetica " (Patto europeo dei Sindaci). Sembrerebbe quindi che il Comune di Cento abbia intenzione di ripartire dal risparmio energetico ma soprattutto dalla salute e dall'ambiente. Quindi per prima cosa, nell'ottica del Patto dei Sindaci, dovrà richiedere subito l'abbandono e la rinuncia alla realizzazione dell'Autostrada Regionale Cispadana. Non solo per gli ovvi motivi legati all'aumento dell'inquinamento provocato dal transito nel nostro territorio, previsto nello "studio di traffico", mediamente di circa 40.000 veicoli al giorno. I 180 milioni di euro messi a bilancio dalla Regione Emilia Romagna potrebbero aiutare nell'immediato le nostre imprese. E' però da tenere presente che l'investimento pubblico imposto dalla scelta autostradale è notevolmente superiore, a causa della grande mole d'infrastrutture richieste per le opere complementari di supporto all'autostrada. Ma ancora, la rinuncia a questa autostrada (che ripercorre molti degli epicentri del terremoto), significherebbe non spendere 1,2 miliardi di euro in project financing (dati 2006) ossia debito pubblico a tutti gli effetti… ma occulto. Ossigeno quindi per le nostre imprese e rinuncia ad un meccanismo che prevede un aumento delle tasse, ossigeno per le decine di migliaia di disoccupati e cassaintegrati della nostra provincia e quindi rilancio dei consumi. La rinuncia all'autostrada si tradurrebbe con un sicuro aumento di posti di lavoro adesso, e non falsamente paventato in futuro, con la costruzione della stessa. Il Comune dovrà prendere seriamente a mano la questione ormai atavica degli scarichi civili ed industriali dei canali, dovrà attuare una raccolta di rifiuti differenziata "spinta" su tutto il territorio, atta a produrre una materia seconda pulita e non fittizia. Materia seconda che produrrà, come oramai da innumerevoli esempi in Italia, nuovi posti di lavoro. Sempre che la raccolta sia fatta nei modi giusti e non solo con l'intento di raggiungere termini di legge. Il Comune dovrà gestire in altro modo e controllare adeguatamente la discarica di Molino Boschetti, col suo percolato e con i suoi acquiferi a pochi metri dal fondo, sui quali peseranno anche le macerie del terremoto e dovrà riprendere in considerazione il sito abbandonato a sè stesso come la discarica del Morando. Dovrà dire subito "no" alle richieste di ulteriori trivellazioni nel nostro territorio ora, dopo il terremoto, che non si può non chiedersi del perché e del per come di quanto è successo al nostro centro storico ed alle nostre imprese. Il Comune dovrà perseguire con convinzione e con tenacia il progetto sulle nuove scuole presentato in questi giorni pubblicamente. Finalmente e giustamente, dopo decenni di scuole con spazi insufficienti e senza certificazione. Dopo anni di una presenza insoddisfacente, per non dire un'assenza completa, da parte di un intera classe politica centese di destra e di sinistra, di maggioranza e di opposizione, su questa problematica. Scuole nuove, dopo la fortunosa chiusura delle scuole Rodari, dopo la prima scossa. Scuole nuove, basate sul principio primario della sicurezza, come affermato dal sindaco Lodi. Il Comune dovrà rivedere quindi anche le eventuali classi "pollaio" con 28-29 bambini. Legali purtroppo, ma con oggettive limitazioni di fuga in caso di emergenza. Anche se non di stretta sua competenza, il Comune dovrà prendere a cuore lo stato delle scuole superiori. Lo stato dei fatti, l'emergenza, i poteri in più assunti dal nostro Sindaco come vice-commissario per l'emergenza terremoto, l'appartenenza allo stesso partito delle dirigenze della regione e della provincia, richiede questo: dovrà assumere l'obbligo di mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista edilizio e idrogeologico. Il Comune di Cento quindi, dovrà "pensare a 5 Stelle".

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

     
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