"Anche i residenti del condominio San Biagio verranno fatti sgomberare?"
"Anche i residenti del condominio San Biagio verranno fatti sgomberare?"
26 Agosto, 2012 11:35
Di Marco Cevolani
Con ordinanza sindacale del 17 agosto, la numero 716, è stata dichiarata la temporanea inagibilità del condominio San Biagio, per intenderci il palazzo posto in Via Gennari difronte alle scuole Carducci. I condomini, comprensibilmente, sono tutti in agitazione per una serie infinita di motivi. L’ordinanza arriva a tre mesi dal terremoto e a 43 giorni dall’ultimo sopralluogo, quello del 10 luglio, evviva la tempestività dell’ordinanza insomma. Infatti molti si chiedono “Non ci hanno fatto sgomberare durante il terremoto, ci vogliono mandare via ora che è tutto tranquillo?” La cosa assurda è che nell’ordinanza è più volte ripetuta la parola “urgenza”, in relazione però dei lavori che devono essere fatti per mettere in sicurezza l’immobile, quelli sì che devono essere fatti urgentemente, chi ha stilato l’ordinanza invece si è preso tutto il tempo necessario. E’ vero, cha sbadati, qualche funzionario comunale disse, durante le nevicate di questo inverno, “ci vuole tempo per fare un’ordinanza”, conveniamo che 43 giorni siano un tempo adeguato. Il paragrafo che fa capire in che mani siamo e che desta veramente preoccupazione recita “Atteso che stante l’urgenza manifestata, qualsiasi indugio nel provvedere a quanto sopra potrebbe mettere in serio pericolo l’incolumità pubblica e privata”. Ma come? Hanno aspettato 43 giorni e ora si dovrebbe provvedere in tutta fretta a fare dei lavori? Inoltre, se davvero l’intero condominio è pericoloso, perché non è stata transennata il tratto di strada prospicente? E poi ancora: nell’ordinanza si fanno riferimento ai vari sopralluoghi effettuati – si perché ce ne sono stati diversi – in cui – stando all’ordinanza – è stata data “una prima verbale ed immediata informazione diretta agli interessati affinchè si eviti l’utilizzo delle aree e dei vani non più idonei sotto il profilo statico all’uso preposto”. Invece nel corso delle suddette ispezioni i vari tecnici non hanno mai sollevato alcun tipo di pericolo o di allarme, tanto che ad alcuni è stata rilasciato un certificato di agibilità, tanto che i primi tecnici giunti da Ferrara a ridosso del secondo evento sismico si arrabbiarono parecchio per essere stati chiamati per visionare “crepe antecedenti al terremoto, stuccate male”, infatti si tratta delle cosiddette crepe sull’intonaco che non pregiudicano in alcun modo la sicurezza degli occupanti. Se ora sono pericolose, cosa è cambiato da allora? La cosa che ha comunque gettato nella confusione i residenti del condominio sta nel fatto che in base all’ordinanza è stata dichiarata la temporanea inagibilità di tutto l’immobile, quando in altri punti della stessa ordinanza è specificato che solo “alcune unità immobiliari risultano inagibili”. Nell’ordinanza è riportato che in base all’ispezione datata 10 luglio l’edificio risulta temporaneamente inagibile in tutto o in parte…quindi “il Sindaco dichiara la temporanea inagibilità dell’immobile”. Che bisogno c’era di dichiarare inagibile l’immobile a tre mesi dal sisma quando sembrerebbe che solo alcuni appartamenti sono inagibili? Insomma un’ordinanza non chiara. Al momento nessuno è venuto a sgomberare, ma alcuni affittuari già si stanno attivando per cercare altri appartamenti in affitto. Per lunedì 27 è prevista un’assemblea straordinaria di condominio nel quale l’amministratore probabilmente darà dei chiarimenti. Ma al di là di questo crediamo che ancora una volta l’amministrazione comunale non abbia ben operato evidenziando una palese inadeguatezza ad affrontare l'emergenza terremoto, già più volte sottolineata da diversi comitati di cittadini, stranamente non graditi ai partiti di maggioranza, probabilmente perchè non di rosso pittati. Sarebbe veramente assurdo se alcuni residenti, o peggio ancora se tutti i residenti, del condominio venissero obbligati ora a sgomberare
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