Vegetazione nell'alveo del Reno, serve manutenzione
Vegetazione nell'alveo del Reno, serve manutenzione |
| Bernardi:"alberi e arbusti di ogni genere hanno ormai raggiunto il livello degli argini ed in alcuni casi superato gli stessi"
12 Ottobre, 2012 8:59 Di Marco Cevolani
"Alcuni mesi fa il sottoscritto in qualità di membro della Consulta civica di Cento-Penzale - così Mauro Bernardi in una nota diffusa ai principali organi di stampa - portò all’attenzione dell’organismo in parola la questione della grave situazione nella quale si trovava l’alveo del fiume Reno invaso da una fitta vegetazione cresciuta spontaneamente nello stesso in modo talmente “abbondante” - spiega - da sembrare una vera e propria giungla: alberi e arbusti di ogni genere hanno ormai raggiunto il livello degli argini ed in alcuni casi superato gli stessi! La Consulta segnalò la cosa all’Amministrazione comunale di Cento chiedendo di essere informata sulle verifiche che si sarebbero disposte e sulle misure che sarebbero state adottate - prosegue - poi c’è stato il terremoto e della cosa non se n’è più parlato. Recentemente la Consulta di Cento-Penzale si è riunita ed ho riproposto la questione perchè in questi mesi la vegetazione ha ulteriormente ostruito l’alveo del fiume Reno e stiamo entrando in una stagione di piogge che potrebbero essere anche “intense” - Bernardi quindi lancia l'allarme e rilancia - Ho serissimi dubbi che in caso di una piena improvvisa nell’attuale situazione si possa avere un normale deflusso dell’acqua che verrebbe “frenata” dalla boscaglia esistente fra il ponte nuovo e quello vecchio (ed oltre); secondo il mio modesto parere - sono le conclusioni di Bernardi - esiste un rischio reale che in caso di notevole afflusso d’acqua ci possa essere una tracimazione della stessa con conseguente allagamento delle terre limitrofe e relativi danni a persone, case e beni! Ma Bernardi punta il dito anche contro la mancata designazione dei consultori: "Vista la bassissima considerazione che la Giunta Lodi ha degli organismi del decentramento - attacca - elezioni dei nuovi consultori avvenuta in maggio, designazione di quelli di competenza del Consiglio comunale ancora da essere fatta!" Bernardi quindi ritiene di sollevare il problema alveo fiume Reno pubblicamente perchè come lui stesso afferma: "Considerato che la precedente segnalazione all’Amministrazione comunale centese è ancora senza risposta, che non si sa se risponderà alla nuova segnalazione fatta in questi giorni, ritengo doveroso sollevare pubblicamente la questione perché sia reso di pubblico dominio chi deve intervenire nella situazione segnalata ed operare per creare le condizioni di maggior sicurezza possibile per le popolazioni che potrebbero essere colpevolmente poste in pericolo di alluvione per la mancata manutenzione dell’alveo del fiume Reno in una zona tanto vicina a grossi centri abitati" "Sicuramente non spetta al Comune far eseguire i lavori necessari - questo è il ragionamento di Bernardi - ma la situazione è stata affrontata? - si domanda - E’ stato segnalato “a chi di dovere” il possibile pericolo per l’incolumità pubblica che l’attuale situazione, secondo me, comporta? Se è tutto sotto controllo si può sapere chi ha fatto i dovuti accertamenti e verifiche? Cosa ne pensa al riguardo l’Amministrazione comunale di Cento? Perché non risponde alla Consulta al riguardo?" "Sarebbe veramente il massimo - conclude in tono ironico - che per l’incuria, la superficialità ed il pressapochismo e l’inerzia di qualcuno dopo il terremoto dovessimo subire anche un’alluvione!" © Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633) |