TRAMEC RIDUTTORI CENTO-BAKERY CORTEMAGGIORE 91-71
WE ARE THE CHAMPIONS
Dopo aver vinto gara uno sul neutro di Budrio ed aver perso gara due al Palanguissola di Piacenza, la Tramec riceve il Bakery al palasport “Benedetto XIV” di Cento, tornato agibile a 24 ore dalla terza e decisiva gara della finale del girone D del campionato di Divisione Nazionale C. Gli spalti sono gremiti nonostante l’incandescente temperatura e la contemporaneità con la partita che potrebbe qualificare la nazionale di calcio per i quarti di finale dei campionati europei. Dopo esser partita col piede sbagliato in gara due, questa volta è la Tramec ad aggredire la partita sin dalle prime battute, portandosi subito sul 10-0 grazie anche ad un pressing a tutto campo che pare cogliere di sorpresa i pur navigati avversari, storditi dalla pazzesca intensità messa in campo da Di Trani e soci in questo primo scorcio di partita. Cento vola sul 19-5 e poi ingrassa progressivamente il vantaggio fino al 44-24, firmato da un sontuoso capitan Rorato. Al giorno dei giorni, il Bakery ci arriva però in riserva: Roselli è in borghese, Boni e Paleari non sono quelli dei giorni migliori e, se nella ripresa i piacentini si riportano in scia ai padroni di casa, è principalmente per merito di Giudici e Massari. Carretti e Rorato ripristinano però la doppia cifra tra le due formazioni già nel corso della penultima frazione e la festa della encomiabile torcida biancorossa può partire già a tre minuti dalla sirena, per poi protrarsi fino a tarda notte.
Detto dei complimenti agli avversari che comunque hanno onorato la serie e riconosciuto sportivamente i meriti della Tramec alla fine, non possiamo però esimerci dall’esaltare un collettivo capace di rinverdire i fasti di un passato le cui radici risalgono al 1964 e sono riconducibili all’oratorio di San Biagio, dove alcuni giovani locali incominciarono a dilettarsi col gioco del basket, ignari delle alte vette che quel marchio, tanto caro agli abitanti locali ai quali ricorda il papa che elevò Cento al rango di città, sarebbe arrivato a raggiungere in quasi cinquant’anni di storia, fino ad affermarsi come una delle più importanti realtà della terza serie nazionale tra la fine degli anni ’90 ed il 2006, prima di cadere in disgrazia a causa di alcune vicissitudini che privarono la piazza di un campionato nazionale, per poche ma interminabili stagioni. Tanto di cappello, dunque, a quel gruppo di appassionati e imprenditori centesi che nell’Estate del 2011 si rivolsero a Carlo Malaguti, ex dirigente biancorosso emigrato nel frattempo a Castel Guelfo, nel tentativo di riportare la società ad un livello più consono al suo blasone. Obiettivo centrato con ben due stagioni di anticipo sul preventivato, grazie ad un gruppo che ha bruciato le tappe e subito si è presentato al suo pubblico aggiudicandosi il “Memorial Valerio Mazzoni”, per poi completare un memorabile girone di andata caratterizzato da ben 14 successi e nessuna sconfitta. Dopo aver piegato la Pallacanestro Ferrara, e cioè la squadra che si è aggiudicata il campionato al piano di sopra, in un’amichevole organizzata a scopo benefico durante la sosta natalizia, la Benedetto XIV si è poi fatta valere alle finali di Coppa Italia di Castellanza e Legnano, alle quali ha partecipato col marchio Pasquali sulle casacche e dove ha sconfitto Trieste e regalato il primo dispiacere stagionale a Monticelli, prima di arrendersi in finale a una Trapani che ha recentemente terminato la stagione imbattuta. A Marzo, la formazione allenata da Gabriele Giuliani ha quindi maturato la matematica certezza di chiudere la stagione regolare al primo posto in classifica, con ben tre giornate di anticipo rispetto al termine della prima fase e nonostante le quattro giornate di squalifica del campo, successivamente ridotte a tre, in seguito ai disordini verificatisi nel corso della gara di ritorno con un Bakery col quale si è infine ritrovata a giocarsi la promozione in DNB, dopo aver fatto fuori Bologna e Lugo in precedenza.
La favola, in quanto tale, non poteva mancare di un lieto fine ma, in questo caso, basta tornare con la memoria a poche ore fa, quando la Tramec ha legittimato una stagione straordinaria con un’ampia vittoria che non lascia spazio a recriminazioni, meritando di andare fino in fondo e festeggiare l’impresa con un pubblico che non l’ha mai lasciata sola, sostenendola anche e soprattutto nelle giornate più difficili, dentro e fuori il campo, e spingendola a riscrivere la storia in una calda notte di metà Giugno, a poco meno di un mese dagli eventi funesti che seminarono disperazione e paura a Cento e dintorni.
TRAMEC RIDUTTORI CENTO-BAKERY CORTEMAGGIORE 91-71
PARZIALI: 29-17, 20-21, 19-20, 23-13.
CENTO: Acquaviva 13, Di Trani 16, Tedeschini 5, Nieri 10, Carretti 21; Passarini , Riguzzi , Rizzatti 2, Rorato 20, Venturoli 4. All. Giuliani.
CORTEMAGGIORE: Giudici 6, Palombita 21, Agostini 5, Paleari 6, Boni 10; Antozzi , Massari 16, Pirolo , Villa 5, Zanatta 2. All. Petitti.
ARBITRI: Coffetti, Borghi.