TRAMEC, IL MONITO DI GIULIANI: «VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA»

Pubblicato il da areacentese

TRAMEC, IL MONITO DI GIULIANI: «VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA»

 

Giuliani: "non ci facciamo illusioni per quel che concerne la classifica perché sappiamo quanto è stata dura risollevarsi"

 

 

17 Gennaio, 2013 8:19

 

Di Michele Manni

 

Reduce dalla quarta vittoria consecutiva della sua Tramec, Gabriele Giuliani appare soddisfatto ma veste i panni del pompiere, nel tentativo di mantenere i piedi incollati al terreno ed evitare eventuali cali di concentrazione, nonostante la brillante affermazione dei suoi su Montecatini: «Abbiamo fatto una buona prova, ma non dimentico che un mese e mezzo fa eravamo penultimi in classifica e abbbiamo veramente sudato tanto per uscire da una situazione difficile, con tanti meriti da parte della squadra. Per quel che concerne la partita di Sabato, quella precedente è stata una settimana particolare. Con l’inserimento di Agusto c’è stata un po’ di elettricità in palestra, che ha portato ad allenamenti di altissima qualità. Senza dimenticare che lo stesso Chiusolo, pur non scendendo in campo, sta lavorando molto bene già da un mese e mezzo a questa parte. Per cui, lasciar fuori qualcuno, è stata una scelta difficile. Comunque non dobbiamo abbassare la guardia proprio perché sappiamo quello che abbiamo passato nei mesi scorsi e sono convinto che neanche i miei vogliano calare a livello di atteggiamento, per cui continuiamo ad allenarci in questo modo per continuare a migliorare.». Coi termali ha debuttato Giovanni Agusto, subito protagonista con 17 punti e 7 rimbalzi: quali sono le sue considerazioni, sulla prova dell’ex di Mirandola e Ferrara? «In settimana gli avevo riempito la testa con tanta roba anche dal punto di vista tattico, ma Giovanni è stato molto bravo. La sua è stata una partita positiva, ma quel che mi è piaciuto di più è stato il suo atteggiamento. Gli avevo chiesto una marcatura particolare su Scarone, che all’andata ci aveva fatto 31 punti. Una scelta particolare e per certi versi rischiosa: gli avevo chiesto di giocare molto alto per cercare di stancarlo, la sua risposta è stata importante in quanto a costanza e lavoro a tutto campo. Comunque tanti giocatori sono andati bene e hanno dato un buon contributo: mi sono piaciuti molto Bona, Di Trani e Tedeschini, per impatto mentale e sostanza.». Dopo aver sconfitto la terza forza del campionato, quali sono le prospettive in vista della trasferta di Firenze e più in generale all’alba di questo girone di ritorno? «Ci tenevo molto a far bella figura con Montecatini, perché all’andata ci eravamo presentati all’appuntamento senza essere pronti per quella partita e sinceramente mi era rimasta sullo stomaco. Sono contento che ci sia stato anche molto entusiasmo da parte del pubblico, ma sappiamo che adesso dobbiamo andare sette volte in Toscana e ci rimangono da giocare sei partite in casa ma otto in trasferta, dove sappiamo che facciamo molta fatica. Fermo restando che già a inizio stagione ero contento della composizione di questo girone, poiché per me è un’esperienza nuova e in Toscana si gioca una pallacanestro molto fisica. Sabato andiamo a Firenze, che a Cento subimmo particolarmente da questo punto di vista: proveremo di tenere botta un po’ di più e giocarcela, ma non ci facciamo illusioni per quel che concerne la classifica perché sappiamo quanto è stata dura risollevarsi.»

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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