TRAMEC, DI TRANI SUONA LA CARICA Stasera a Cento palla a due

Pubblicato il da areacentese

TRAMEC, DI TRANI SUONA LA CARICA

 

Stasera a Cento palla a due

 

 

12 Gennaio, 2013 10:07

 

Di Michele Manni

 

La prima giornata del girone di ritorno porta al Palabenedetto la Missardi Montecatini, con palla a due in programma per le ore 21 di questa sera. Il debutto di Agusto, il momento positivo di emiliani e toscani e la sfida sugli spalti tra le due tifoserie più calde del girone sono soltanto alcuni dei temi di una partita la cui presentazione è affidata a Simone Di Trani, capocannoniere del girone che apre con un consuntivo del girone di andata della Tramec: «Sicuramente l'inizio del campionato non era tra i più semplici: abbiamo affrontato squadre di prima fascia, ma ci è servito per capire che il livello si era alzato e che dovevamo lavorare con molta più concentrazione e migliorare nelle piccole cose che però fanno la differenza nell'arco di una partita. Quest’anno dobbiamo pensare a ogni singola partita perché la nostra squadra può vincere e perdere contro tutti, ma non può prescindere dall'atteggiamento se vuol portare a casa i due punti.». La Cento che Sabato scorso ha conseguito la terza vittoria consecutiva è già al top della forma, o “si può dare di più”? «Abbiamo ancora dei margini di miglioramento. Dobbiamo diminuire o – meglio ancora – azzerare le pause. Non possiamo sempre regalare 15 punti e poi sperare di ribaltare l’inerzia del match, pur sapendo di poter contare sul calore dei nostri tifosi, che sono unici poiché altrove non hanno eguali.». Il primo ostacolo sul cammino dei biancorossi, in questo girone di ritorno, è Montecatini: quali sono le sue peculiarità? «Montecatini è una squadra con molti giocatori giovani, che stanno crescendo accanto ai veterani. La loro forza è quella di mettere pressione e aggressività anche a tutto campo, per poi affidarsi nei momenti più caldi all'esperienza di Scarone e Niccolai.». Nobile decaduta del panorama cestistico nazionale, la Missardi punta a riportare l’entusiasmo in una città che in passato si è fatta conoscere anche grazie a campioni del calibro di Mario Boni e Andrea Niccolai, attuale direttore generale e assistente di Federico Barsotti, tecnico formatosi nel settore giovanile locale. Partita con l’idea di salvarsi quanto prima per poi provare a mettere i play-off nel mirino, Montecatini ha presto potuto alzare l’asticella grazie all’apporto dei più navigati e alla maturazione dei suoi giovani, tre dei quali figurano nella classifica dei dieci migliori “under” del girone per indice di valutazione. Il principale terminale offensivo è German Scarone, playmaker/guardia di 190 centimetri che non necessita di particolari presentazioni: nato a Buenos Aires poco meno di 38 anni fa, ex di Treviso, Rimini, Mens Sana Siena, Virtus Bologna, Pesaro e Piacenza, vanta alcune presenze in Coppa Campioni e una Coppa Italia, oltre a due campionati di A2, uno di DNA e 39 presenze in nazionale italiana, con la quale ha partecipato alle Olimpiadi di Sidney. Il backcourt titolare è completato da Giacomo Bloise, playmaker di scuola Cantù ma con precedenti a Omegna e Fossombrone, e dalla guardia Matteo Russo. Vicino a canestro l’ala Gabriele Giarelli fa il paio con Sandro Listwon, centro di origini polacche ma proveniente da Teramo. Dalla panchina escono i playmaker Mennilli e Quartuccio, l’ala Pagni e capitan Gabriele Niccolai, fratello di Andrea.

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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