TRAMEC, CANELLI PRENDE POSIZIONE SUI FATTI DI SABATO

Pubblicato il da areacentese

TRAMEC, CANELLI PRENDE POSIZIONE SUI FATTI DI SABATO

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L'intervista

 

 

 

 

Di Michele Manni

 

9 Aprile, 2013 8:22

 

Il sorriso del presidente Canelli non è quello dei giorni migliori: nonostante la Tramec si presenti infatti alla terzultima giornata da quinta forza del campionato, gli incidenti successivi alla sfida coi Crabs gli hanno rovinato la festa per l’ennesima vittoria ottenuta dalla sua squadra: «Siamo profondamente amareggiati per quanto accaduto al termine dell’incontro di Sabato. Non eravamo stati avvertiti della presenza di questo pullman, ma è altresì vero che le due tifoserie si erano ignorate per l’intera durata del match e non è un caso che gli scontri siano incominciati all’esterno dell’impianto e abbiano coinvolto un nutrito drappello di tifosi riminesi che, dopo aver forzato una porta di sicurezza per non pagare il biglietto d’ingresso e nonostante il vano tentativo di interessamento dell'accompagnatrice ospite da parte del Dott. Salvi, hanno successivamente devastato la biglietteria per poi riversarsi in strada, seminando il panico e danneggiando alcune vetture e parte della struttura del chiosco situato nel piazzale. Il tutto lascia trasparire quali fossero gli intenti di questi teppisti, che hanno trasformato la partita in un pretesto per poter compiere le loro azioni criminali.» Quali provvedimenti avete intenzione di adottare, in funzione dei fatti di Sabato scorso e delle prossime partite? «Per quel che concerne Sabato abbiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine che, dopo gli accertamenti del caso, prenderanno gli opportuni provvedimenti. Per quel che riguarda invece il Palabenedetto, da sempre è un ambiente sano e dedicato alla famiglia: non vogliamo dimenticare quanto accaduto perché deve servire da esempio per il domani, ma pretendiamo di voltare pagina. Già nelle ore successive alla partita abbiamo avviato una proficua serie di colloqui con l’amministrazione comunale e il gestore dell’impianto, per evitare che si possano verificare altre situazioni di questo tipo, in futuro: una cosa così non era mai successa a Cento e mai più dovrà accadere. Abbiamo predisposto una serie di provvedimenti, che abbiamo condiviso con le istituzioni e applicheremo a partire dal prossimo impegno casalingo.»

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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