Terremoto: le domande dei cittadini a FLI
Sono centinaia le persone che si sono rivolte a me direttamente e non per aver risposte dal sindaco di Cento e per informare tutta la cittadinanza Centese dei reali problemi che diverse perone si trovano a far fronte in questi giorni, pertanto chiedo gentilmente di dedicarci lo spazio necessario al fine di soddisfare nel migliore dei modi le richieste che si stanno levando a gran voce tra le genti. Ringrazio di Cuore a nome di questi.
In considerazione delle numerosissime segnalazioni, proteste e richieste di chiare e definite delucidazioni che sono pervenute anche a noi, al fine di avere una visione complessiva sulla situazione determinatasi a causa del terremoto nel Comune di Cento è indispensabile che la cittadinanza abbia risposte il più approfondite possibili per la conoscenza dell’esatta gestione dell’emergenza e che stanno scuotendo gli animi di tutti. Molti cittadini, infatti, si sono avvicinati a noi per esporci i loro problemi, le loro domande e il loro bisogno di far sentire la propria voce e dunque noi vogliamo essere intermediari delle loro perplessità che devono avere una risposta nel più breve tempo possibile.
In un territorio così vasto come quello di Cento, in cui i paesi hanno un’importanza non solo aggregativa ma di identità vera e propria, abbiamo assistito alla creazione di campi spontanei completamente autogestiti o non supportati dall’aiuto della Protezione Civile. Abbiamo saputo di casi in cui i cittadini si sono uniti, aiutati e confortati per poi sentirsi abbandonati dall'amministrazione comunale sopratutto nelle Frazioni. Partendo dal concetto che il suolo è pubblico e quindi di tutti e che i cittadini hanno dovuto far fronte all’emergenza ed al problema di rimanere il più vicino possibile alle loro abitazioni, si chiede perché sia stato dato l'ordine di andare solo nei centri di Cento e Casumaro o di trasferirsi presso una struttura recettiva a spese del comune quando invece la nostra gente è legata al proprio territorio, ha voglia di stare vicino alla propria casa. Si chiedono dunque il perché di tanta solerzia nel volerli allontanare dai campi spontanei senza tener in alcun conto la situazione che stanno vivendo. Molteplici segnalazioni arrivate parlano di servizio assente o limitato a fasce di popolazione affetti da attacchi di panico di massa post traumatico che solitamente dev'essere trattato da personale con esperienza in materia e che, peraltro, sul territorio abbiamo e non viene ancora utilizzato.
Si chiede inoltre, sul territorio centese quanti e quali sono i centri di accoglienza disposti dalla Questura di Ferrara? E quante persone assiste?
Quale criterio di controllo viene applicato alle persone che si presentano in cerca di aiuto alle tendopoli allestite? Chi ha diritto agli aiuti ed ai pasti?
Esiste un coordinamento ed un controllo che valuti l’effettiva residenza o domicilio in loco delle persone assistite?
E’ stato valutato e messo in atto un accurato controllo di tutta la rete idrografica del nostro territorio ed in particolare degli argini del fiume Reno onde scongiurare il pericolo di danneggiamento degli stessi procurando pericoolose alluvioni in caso di innalzamento delle acque?
In considerazione dell’alto sciame sismico, con quale criterio ha deciso di non disporre la chiusura delle scuole d'ogni ordine e grado dopo il sisma del giorno 20 maggio, che ha visto gravemente colpito Paesi confinanti e Frazioni centesi?
Con quale criterio, inoltre, viene disposta l’apertura di un istituto superiore dichiarato in parte inagibile e con al fianco una chiesa con problemi di staticità considerando in più, lo stato d’animo dei ragazzi e delle loro famiglie che dovranno affrontare l’esame in questa precaria e difficoltosa situazione? non sarebbe meglio trovare altra ubicazione vista l'importanza di tale esame che richiede tranquillità e sicurezza visto che è la porta finale verso il mondo del lavoro e dunque del futuro?
Quali scuole di ogni ordine e grado si presume verranno riaperte a settembre e quanti sono gli alunni che dovranno frequentare le suddette? E’ stato approntato un piano reale e funzionante per far sì che le scuole possano avere una ripresa il più possibile regolare a settembre?
Quali provvedimenti sono stati presi per porre in sicurezza tutte le strutture pubbliche o private su pubblica via danneggiate o pericolanti?
Quale aiuto viene dato ai privati al fine di avere chiare informative e disposizioni su come mettere in sicurezza il proprio stabile ed avere accesso a contributi per la ristrutturazione dello stesso?
A seguito di segnalazioni, perchè anche a distanza di giorni dagli avvenimenti accaduti non si è provveduto ad un pattugliamento capillare del territorio per la verifica di eventuali situazioni, anche isolate, che potevano essere a rischio o di aiuto a persone in difficoltà?
Sono state messe in sicurezza le molte e prezione opere del Guercino che per Cento sono fonte di turismo ma anche di scambio (con le relative movimentaizioni economiche) e che si trovavano dentro Pinacoteca, Comune e Chiesa del Rosario, tre edifici ora gravemente segnati dal sisma e che, facendo i dovuti scongiuri, si trovano a rischio?
Come mai non si è ancora provveduto alla nomina degli eletti nelle Consulte Civiche che avrebbero la possibilità di agevolare il lavoro dell'amm.ne presentando le problematiche delle Frazioni?
In ultimo, come mai, a differenza di Abruzzo e Umbria, nel nostro comune non è stato ancora previsto un aiuto da parte dell'esercito per tutelare la città e combattere il grave fenomeno dello sciacallaggio (in atto)?
Queste sono buona parte delle domande che tutti i cittadini si pongono (molti dei quali venuti da noi a segnalare situazioni per i quali non divulgheremo le identità come da legge sulla privacy) e che noi auspichiamo che il Sindaco dia risposte esaustive in quanto, essendo lui indicato come responsbile del territorio dai cittadini che lo hanno eletto, ha il dovere di relazionare al popolo il suo operato in questo momento di difficoltà per il territorio stesso e di forte disagio per i cittadini stessi.
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Il Presidente FLI Cento
Jonathan Di Tata
348 3148802