Terremoto e TIA Intervista all'amministratore Unico di CMV Energia Davide Gilli

Pubblicato il da areacentese

Terremoto e TIA

 

Intervista all'amministratore Unico di CMV Energia Davide Gilli

 

27 Settembre, 2012 8:40

Di Giuliano Monari

 

Il terremoto dello scorso maggio ha portato, oltre al disastro che è sotto gli occhi di tutti, le inevitabili polemiche riguardo alcuni 'balzelli' che - a detta di molti - a dispetto del Decreto ministeriale pro-terremotati, sono comunque dovuti. E più di uno si infuria e, attraverso i social-network, bersaglia ora questo ora quel politico, reo di avere stipendi e rimborsi faraonici a fronte di cittadini sempre e solo vessati da tasse e mille balzelli di ogni sorta, sfogando la propria rabbia contro il 'sistema'. CMV Servizi, multiutility a maggioranza pubblica, non fa eccezione e, buona ultima, è bersagliata dai cittadini che lamentano di "dover pagare la TIA nonostante ci sia stato il terremoto". E come se non bastasse si leva il grido di qualcuno che chiede di "abbassare lo stipendio" di chi gestisce la società pubbliche multi utility. Su tutte lamentele che abbiamo chiesto un parere all'Amministratore Unico di CMV Energia Davide Gilli. "Capisco la gente e capisco il disagio - risponde Gilli - però ci sono cose che bisogna tenere a mente: CMV è tenuta a tenere aperto e funzionante un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, distribuzione gas in ogni situazione, cosa che ha fatto, ma è anche tenuta a far rispettare le regole". In pratica - chiarisce il dirigente - "la TIA (tariffa di igiene ambientale n.d.r.) è una "tariffa" (non una tassa) e serve a coprire i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti: non ci si può guadagnare, ma non ci si deve rimettere. Non si può fare business sulla raccolta. Tra l'altro - prosegue - noi siamo gli esecutori di scelte politiche decise in altri ambiti, Regione, Provincia e Comune, per le quali si è stabilito che tutti i cittadini debbono concorrere, attraverso la TIA, al mantenimento di questo servizio che - è bene chiarirlo una volta per tutte - il 'decreto terremoto' non ha sospeso come invece ha fatto per le utenze domestiche, o per i mutui delle case, oppure per le imposte; pena, la re-distribuzione del mancato incasso - nel prossimo anno d'esercizio - su tutta la popolazione, fino ad arrivare al paradosso che - laddove non fossimo più in grado di pagare i dipendenti per il servizio di raccolta - si verificherebbero situazioni gravi come si sono verificate in importanti capoluoghi del sud Italia, con rifiuti abbandonati per le strade e nessuno che li raccoglie; qui da noi, tutta l'attenzione del Direttore è dedicata al rigoroso rispetto del raggiungimento dell'equilibrio del rapporto costo/ricavo limando l'organizzazione per evitare sprechi. Capisco le problematiche dei cittadini, siamo tutti alle prese con i problemi conseguenti ad un evento che comunque, e purtroppo, ci ha stravolto la vita, - prosegue Gilli - ma il servizio, nonostante le difficoltà, ha costretto l'azienda a peripezie incredibili a causa dei percorsi modificati dalle zone 'rosse', alla gestione dei campi di accoglienza, non è mai stato interrotto. Il disagio dei cittadini non si discute, questo è chiaro, ma c'è stato per tutti, compresa CMV. Il personale è stato mandato in giro, con i mezzi necessari, sopportando costi aggiuntivi per la gestione dell'emergenza. Errori o qualche problema , nessuno nega che possano esserci stati, ma abbiamo avuto un terremoto, non un raffreddore; lo sforzo dell'Azienda, dei Comuni, dei cittadini, delle Associazioni è stato comunque enorme, prosegue e proseguirà per molto tempo". Siamo disponibili - aggiunge - a ricevere critiche e sollecitazioni per problemi veri cui porre rimedio, non credo sia giusto in assoluto, specialmente in questi momenti, avviare polemiche sterili, per altro senza fondamento". Le polemiche sono state innescate da un comunicato di CMV nel quale si informava la cittadinanza che "nonostante le difficoltà che il sisma ha provocato a CMV ed ai suoi dipendenti, il servizio si è sempre svolto puntualmente, con l'aggravio supplementare dovuto alla gestione dei rifiuti raccolti presso i campi di accoglienza allestiti per l'emergenza". Col comunicato - spiega Gilli - "CMV voleva semplicemente chiarire che i cittadini non debbono pagare la TIA solo se possono presentare l'attestazione di classe 'E' della propria abitazione, cioè l'inagibilità totale". In tutti gli altri casi la tariffa si deve pagare perché non solo il servizio non è stato mai sospeso, "ma non mi risulta che, a parte le famiglie e le aziende colpite direttamente, la produzione dei rifiuti si sia fermata, il calo riscontrato è stato davvero modesto e limitato al mese di giugno. Non pagando - ribadisce il dirigente - il debito potrebbe gravare sulla popolazione, con le bollette del prossimo anno", quindi non avrebbe sortito alcun effetto reale. Durante la fase emergenziale il personale è stato potenziato per gestire al meglio la situazione, pur rispettando il patto di stabilità cui CMV è soggetta. Altra cosa "spiacevole" è agitare il tema dei soldi dei compensi agli amministratori, "sport molto di moda oggi e spesso con valide ragioni. Al di la di ogni falsa demagogia - conclude Gilli - e senza voler cercare la polemica, tutte le persone che lavorano hanno il diritto di essere retribuite, penso che la cosa riguardi anche gli amministratori: ciò che vediamo quasi quotidianamente non aiuta ad avere fiducia in chi occupa parte del proprio tempo lavoro in Comune o in Aziende pubbliche; la "politica" se non torna ad essere vero servizio pubblico rischia di scomparire. Su questa linea di condotta - sottolinea Gilli - ci siamo mossi su indicazione dei Comuni Soci: i compensi agli amministratori in CMV oggi vanno dal 60 al 70% del compenso del Sindaco del Comune maggioritario: per intenderci il costo del sottoscritto è la metà di quello di un dipendente, e non mi pare sia una fatto così frequente in giro. Per parlare di soldi questa scelta ha fatto dimezzare i costi di CMV Energia e ridurre di un terzo quelli di CMV Servizi: € 100.000,00 risparmiati che a fine anno, visto ciò che è successo, faranno molto comodo. Per inciso, in questi mesi, abbiamo investito risorse nella regolarizzazione ed armonizzazione dei contratti dei dipendenti, con l'obiettivo di creare un management aziendale che lavori per il bene della comunità "al servizio" dei comuni e dei cittadini indipendentemente da colore delle amministrazioni. Il Gruppo CMV - conclude - dovrà essere sano e capace di creare ricchezza ai comuni soci e di conseguenza ai cittadini sotto forma di servizi più efficienti e meno cari. Questa è la strada scelta in accordo con il socio di maggioranza, Comune di Cento, e con gli altri Comuni soci, si sta cercando di rimettere tutto in una linea di maggiore rigore e trasparenza".

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post