Soap opera dell’Acqua Pubblica a Cento
Soap opera dell’Acqua Pubblica a Cento |
| riceviamo da Cento in Movimento
22 Novembre, 2012 10:31 Riceviamo
Nel giugno 2011 in occasione del voto referendario, circa 15000 cittadini centesi si sono espressi chiaramente riguardo la gestione dell’acqua assieme alla maggioranza del Popolo italiano: l’acqua deve essere pubblica e senza scopo di lucro. Nel marzo dello stesso anno, il precedente consiglio comunale approvò all’unanimità l’O.D.G. ad oggetto: Acqua potabile, bene comune da tutelare come pubblico avente come fine l'inserimento nello Statuto comunale del principio dell'acqua come bene a non rilevanza economica, come un diritto umano essenziale, un bene comune universale inalienabile. Il mese successivo veniva approvato, sempre all’unanimità, l’integrazione allo Statuto comunale del Comune di Cento. Infine, nell’autunno 2011, il cons. Lorenzo Magagna di Lega Nord sollecitava all’attuale amministrazione di applicare l’esito della votazione unanime chiedendo al Sindaco ed assessore competente motivazioni scritte sull’inadempienza ed il mancato aggiornamento dello Statuto. Per curiosità (e qualcosa di più), ci siamo collegati sul sito istituzionale del Comune ed abbiamo notato che lo Statuto comunale è ancora fermo all’ultima approvazione consiliare del 23/12/1999! Noi di Cento in Movimento, pensiamo che questa faccenda abbia assunto i connotati di una squallida soap opera dove vi sono alcuni consumati attori della politica centese, una volta all’opposizione, una volta alla maggioranza, che nella fattispecie del tema “gestione dell’acqua” hanno votato seppur a favore, evidentemente in modo superficiale e disinteressato. Pertanto chiediamo pubblicamente al Sindaco Piero Lodi di mettere una parola “fine” a questa soap opera e di aggiornare entro l’anno lo Statuto comunale. Si tratta di una grave lacuna e non lo chiedono pochi attivisti, bensì 15000 centesi. Attendiamo pubblica risposta dal Sindaco.
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