Semafori: Continua il caos
Semafori: Continua il caos
30 Luglio, 2012 9:40
Di Marco Cevolani
Continua il caos semafori. Tra i diversi interventi non ancora attuati dall'Amministrazione Comunale c'è il riordino, anzi il mancato riordino, delle tempistiche dei semafori della circonvallazione interna. Fin dall'amministrazione Tuzet i proveri automobilisti non hanno più pace, per girare attorno a Cento alle 17.30 ci vuole mezz'ora abbondante. Un riordino di queste tempistiche era stato caldeggiato anche dal Circolo della Stampa di Cento in un recente comunicato, proprio in virtù del fatto che alcune vie interne erano (o sono ancora) chiuse per questioni di agibilità e sicurezza. Emblematico il caso del semaforo cosiddetto del grattacielo: chi proviene da Viale Jolanda non può più girare a destra e quindi obbligatoriamente deve solo girare a sinistra, solo che la luce verde, in quel lato della strada dura pochi secondi e si creano quindi lunghe code. Come se non bastasse, siccome il traffico non riesce a defluire regolarmente vista la velocità con la quale sparisce la luce verde, spesso capita che gli automobilisti debbano compiere ardite manovre per non trovarsi in mezzo alla carreggiata. Cosa serve tenere quel tratto di strada aperto? Basterebbe indirizzare gli automobilisti che da via XXV Aprile devono immetersi su viale Jolanda (ma che non risiedono lungo la via) a proseguire sempre su via XXV Aprile verso il semaforo "della coop", con conseguente intervento però pure sulla tempistica di questo secondo semaforo. Questa però è una parte del problema, tutta la viabilità interna, almeno per quanto concerne i semafori, andrebbe ripensata. Altro caso, che tratteremo a parte, quello dell'incrocio tra Via Ponte Reno e Via I° Maggio a lato Green Park, tra l'altro, oggetto di interrogazione in consiglio comunale, che presenta aspetti degni di un film comico, dove gli utenti debbono autoregolamentarsi per non arrivare alla paralisi della circolazione. Altri commenti sono superflui, ma forse chi ci amministra gira in bicicletta o a piedi. Si sa, con la crisi che c'è e il patto di stabilità, almeno in questo modo si risparmia qualcosa in termini di carburante. E' chiaro che nessuno ha la bacchetta magica e che è impossibile levare dalla strada le auto, però qualche accorgimento può essere preso. Suvvia, l'emergenza terremoto è già passata.
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