SCUOLA DI CORPORENO: SCATTA LA PROTESTA

Pubblicato il da areacentese

SCUOLA DI CORPORENO: SCATTA LA PROTESTA

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...una mattinata impegnativa per il nostro sindaco

 

 

Di Franco Vergnani

8 Maggio, 2013 14:17

 

Vorremmo cavarcela come spesso facciamo nei nostri articoli con una battuta e via, ma questa volta viene difficile in quanto la protesta che si è consumata oggi davanti alla Pandurera che a causa del terremoto del maggio dello scorso anno è diventata la sede del comune di Cento, è stata dura e lunga, una mattinata impegnativa per il nostro sindaco, al quale va dato atto di averci messo la faccia, (ma poteva fare diversamente?) cercando di rispondere in maniera da poter essere capito da tutti ma che tutti non ha convinto e infatti a tratti la protesta dei genitori dei ragazzi che rivendicavano la mancata possibilità di avere una scuola elementare in città e non decentrata in quel di Corporeno con il carico di dover o provvedere al trasporto dei figli verso la scuola in maniera personale, oppure ricorrere alla navetta a pagamento, in alcuni momenti ha rischiato di degenerare fino a far desistere per un attimo il sindaco da rientrare nei suoi uffici, intento però subito rientrato dal momento che anche se le proteste erano diventate via via molto dure e concitate, ha preferito rimanere ed affrontare le sue responsabilità. Abbiamo udito diverse volte termini del tipo: vergogna! dimissioni! promesse mancate... termini dentro i quali il primo cittadino ha cercato di non entrare affrontando un certo tipo di diatriba con la dovuta dialettica, anche se per onor di cronaca per un attimo ci è parso perdere la sua apparente calma e alzare perentoriamente la voce verso coloro che a suo dire non lo lasciavano rispondere ad alcune domande: domande che forse ancora nessuno gli aveva posto! Nel frattempo alla spicciolata giugevano anche gli altri assessori, con l'aria di cercare di capire cosa stesse succedendo, e anche se la protesta che aveva avuto il suo epilogo con alcuni alunni che indossavano magliette con la scritta "abbiamo diritto ad una scuola", è continuata per oltre due ore, un pò alla volta con continui rimandi di richieste promesse e spiegazioni, ha trovato il suo termine, ma per quando ci è dato sapere, per domani si preannuncia un'altra protesta sempre davanti all'attuale sede del comune, e allora caro sindaco speriamo che almeno il tempo sia clemente e che non piova ancora!

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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