Sciopero lunedì 2 luglio 2012 Le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo scioperano per l'intera giornata di lunedì 2 luglio e si oppongono in modo deciso alla volontà di INTESA SAN

Pubblicato il da areacentese

COMUNICATO STAMPA Gruppo Intesa Sanpaolo Sciopero lunedì 2 luglio 2012 Le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo scioperano per l'intera giornata di lunedì 2 luglio e si oppongono in modo deciso alla volontà di INTESA SANPAOLO di annullare tutele e diritti per i lavoratori del Gruppo. NETTO e FORTE è il NO su  scaricare di nuovo la riduzione dei costi su tutti i lavoratori e lavoratrici, con l’azzeramento di garanzie e tutele dei contratti aziendali.  procedere alla revisione - mai ufficializzata - del Piano d’Impresa 2011/2013, con McKinsey che pialla banca, lavoratori e gli stessi clienti. La decisione di chiudere 1.000 filiali, per ottenere redditività a breve, è il chiaro esempio di come sacrificare i lavoratori e la prossimità al cliente, fattori vincenti per tutte le banche del Gruppo.  annullare gli effetti dell’Accordo del 29 luglio 2011 sulle uscite e azzerare le tutele contrattate sulle ricadute del Piano d'Impresa 2011-2013 per chi rimane.  rinunciare al Fondo di Solidarietà di settore come ammortizzatore sociale, aprendo il varco all’applicazione della Legge 223 sui licenziamenti collettivi, fatto gravissimo in una banca che non è in stato di crisi con un risultato netto di circa 2 mld nel 2011 e la conferma dei dividendi nel 2012.  cancellare le tutele normative ed economiche aziendali e applicare ai lavoratori interventi pesanti su riduzione di orari non pagata, mobilità, ferie e straordinari. In una perdurante crisi del Paese e in presenza del fondamentale impegno dei lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo verso famiglie e imprese, la posizione Aziendale di chiusura alle tutele si pone in netto contrasto con le lavoratrici e lavoratori, peggiorando gravemente il clima aziendale. La decisione della Banca di tenere in servizio, per effetto del Decreto sugli Esodati, i lavoratori in uscita al Fondo di esuberi del Settore Bancario, non può essere usata come nuovo ricatto per scaricare sui soliti noti, i lavoratori, inaccettabili sacrifici. Sono ben altri i costi da tagliare: le milionarie spese per consulenze, centinaia di poltrone nei consigli di amministrazione e i compensi stellari dei managers, Consigliere Delegato compreso. Lo sciopero è contro le decisioni aziendali che sacrificano i diritti dei lavoratori e rappresenta l'avvio di una fase vertenziale che si auspica riconduca al più presto il Gruppo Intesa Sanpaolo sulle posizioni costruttive e di dialogo, in linea ai dichiarati principi sulla Responsabilità Sociale d'Impresa. Senza una chiara e sostanziale inversione di rotta della Banca, siamo pronti, con il coinvolgimento dei lavoratori, a proseguire la vertenza con ulteriori iniziative di mobilitazione. DELEGAZIONI TRATTANTI GRUPPO INTESA SANPAOLO Dircredito - Fabi - Fiba/Cisl - Fisac/Cgil - Sinfub - Ugl – Uilca
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post