Ritornato a casa Marco Gallerani Risolta felicemente la vicenda della presunta scomparsa

Pubblicato il da areacentese

Ritornato a casa Marco Gallerani

 

Risolta felicemente la vicenda della presunta scomparsa

 Marco Gallerani

 

30 Settembre, 2012 18:02

Di Giuliano Monari

 

Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda scoppiata sui socialnetwork, in particolare su Facebook, dove i suoi amici avevano postato la richiesta di ricercare l'amico "scomparso", della presunta scomparsa da Corporeno di Marco Gallerani, dove vive con la famiglia. Il tam-tam che si era generato attraverso Facebook aveva innescato una vera e propria ricerca via web di questo ragazzo. Sul profilo di decine di suoi amici, infatti, si leggeva testualmente: "Marco Gallerani manca da casa (Cento prov. Ferrara) da lunedì sera. Non abbiamo nessuna notizia, sembra sparito. La sua auto e' un Audi A3 grigio chiaro targata CN 070 SN. Vi prego di condividere questo appello... Chiunque l'abbia visto o abbia qualsiasi notizia e' pregato di contattarmi al 3497526721... Non sappiamo più in che modo cercarlo..." In base al tam-tam la notizia è rimbalzata sui giornali e, fortnatamente, oggi, giunge la notizia del suo rientro a casa di sua spontanea volontà, come del resto lo era stato anche il suo allontanamento. Infatti, alla nostra redazione, è giunta in queste ore la comunicazione del legale della famiglia Gallerani che scrive "su espresso incarico della famiglia Gallerani, che ho assistito in questi giorni, nonché anche del signor Marco, per comunicare la felice conclusione della vicenda. Il signor Marco - spiega l'Avvocato Giacomo Diegoli - è oggi volontariamente rientrato a casa. La famiglia tutta ringrazia le Forze dell'Ordine per l'umanità e professionalità profusa in questi giorni nonché tutte le persone che, in via organizzata o individuale, hanno offerto e prestato la propria collaborazione per la felice conclusione della vicenda. Il signor Marco e la famiglia Gallerani, ringraziando anche gli organi di stampa per l'attenzione prestata, ora chiedono che sulla vicenda tutta scenda il silenzio, volendo soltanto riaffrontare la propria quotidianità dopo questi giorni convulsi". Come si dice: tutto è bene quel che finisce bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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