Registro delle unioni civili: prossimamente anche a Cento?
| Registro delle unioni civili: prossimamente anche a Cento? 29 Luglio, 2012 10:13 Di Marco Cevolani Registro delle unioni civili aperto anche alle coppie dello stesso sesso. Un giorno lo avremo anche a Cento? La decisione della giunta Pisapia, quella cioè di istituire un nuovo registro delle unioni civili a cui potranno iscriversi anche le coppie dello stesso sesso, crea senz'altro un precedente. E' vero che ci sono altri comuni italiani che hanno istituito questo registro, aperto anche alle coppie omosessuali - mentre altri comuni rilasciano solamente un certificato di riconoscimento di famiglia anagrafica, come ad esempio Bologna, ma senz'ombra di dubbio la decisione dell'amministrazione comunale del capoluogo lombardo ha avuto molta eco sui giornali. Certo, Pisapia - forse per non perdere definitivamente l'appoggio dei cattolici - si è affrettato a dire che ""Nel provvedimento del Comune non c'è niente che possa preoccupare i cattolici. E' un atto amministrativo, mentre per i matrimoni omosessuali servirebbe probabilmente una modifica costituzionale", dimenticando - come del resto tutti i politici - che nella costituzione, all'articolo 29 c'è scritto "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare". Nella nostra costituzione quindi non si fa riferimento al matrimonio etero, tant'è che il termine usato è coniugi. Qui si aprirebbe un altro bel punto di discussione: come possono i nostri parlamentari e sindaci governarci senza conoscere gli articoli della nostra costituzione? Ma ogni tanto i nostri politici, per non affrontare certi problemi, girano, aggiustano e interpretano le leggi a loro piacimento. Il matrimonio è un diritto e i diritti sono per tutti e non una concessione di questo o quel politico, tant'è che in un altro articolo della nostra carta costituzionale c'è scritto: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità" e poi ancora "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana " Avremo anche a Cento un registro delle unioni civili sul modello Pisapia? La giunta di sinistra guidata da Lodi saprà prendere una decisione così epocale? La comunità omosessuale Centese - proprio perché siamo nella classica cittadina di provincia dove tutto tace e tutto è assopito - avrà il coraggio di farsi sentire? Magari creando un'associazione che possa servire da sprone all'amministrazione Lodi? Certo, fa un po' sorridere che il PD, a livello nazionale, si spacchi su una tematica francamente così semplice, quando addirittura un Sarkozy (ex presidente della Repubblica Francese, di destra) e Romney (candidato repubblicano alla casa bianca, di destra) sono favorevoli al riconoscimento delle unioni fra persone dello stesso sesso. Quando si dice che la destra extra confine è più a sinistra della nostra sinistra. © Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633) | ||