Parcheggi a pagamento: "non era il momento", così il presidente Ascom

Pubblicato il da areacentese

Parcheggi a pagamento: "non era il momento", così il presidente Ascom Confcommercio dell'Alto Ferrarese Marco Amelio

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"fortissima perplessità su questo provvedimento la condividiamo in pieno con il Consorzio commerciale Centro in Centro"

 

 Marco Amelio

 

 

Di Giuliano Monari

 

19 Aprile, 2013 14:10

 

"Non era certamente questo il momento per rimettere a pagamento alcune delle vie del centro storico di Cento (via Guercino lato piazzale Bonzagni e via Provenzali per intenderci) oltre che i parcheggi di piazzale Bonzagni e via Vittorio Veneto - è questo il primo amaro commento del presidente Ascom Confcommercio dell'Alto Ferrarese Marco Amelio e prosegue - un esperienza peraltro quella della sosta a pagamento in piazzale Bonzagni che in passato non aveva prodotto i risultati sperati dall'allora Amministrazione. Ma torniamo al presente: la decisione, a partire dal 2 maggio, che cade a neanche un anno dal pesante sisma del maggio 2012, arriva in un quadro certamente complesso per le decine di operatori commerciali di vicinato che con coraggio e professionalità hanno deciso di rimanere nel cuore di Cento nonostante una situazione di crisi economica perdurante e particolarmente pesante. Questa fortissima perplessità su questo provvedimento la condividiamo in pieno con il Consorzio commerciale Centro in Centro con il quale siamo in costante raccordo. Ora in questo ambito ed in assenza di una precisa mappatura dei cantieri ( post sisma) che nei prossimi 36 mesi si svilupperanno in centro si prospetta una città con punti di criticità e per di più a pagamento nei parcheggi. Dopo tutto quello che c'è da pagare e che già taglia i già magri bilanci familiari (in primis Imu, la nuova Tares, gli aumenti di luce, acqua, gas...) si aggiunge questo ulteriore cronico balzello che certamente scoraggerà psicologicamente l'accesso al centro storico finendo per avvantaggiare la grande distribuzione in periferia. Non è sufficiente sottrarre alcune vie, pesantemente danneggiate dalle conseguenze del terremoto, al pagamento del ticket. E' solo un bicchiere di acqua fresca. Ci auguriamo davvero - chiude Marco Amelio - che si possa realizzare una completa rimodulazione del provvedimento che possa essere condiviso poi tra amministrazione comunale ed associazioni di categoria".

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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