Noi Cento: "Gestione post-terremoto, c’è bisogno dell’aiuto di tutti"

Pubblicato il da areacentese

Noi Cento: "Gestione post-terremoto, c’è bisogno dell’aiuto di tutti"

1 Agosto, 2012 17:19

Di Giuliano Monari

"Rispetto alla tragedia la scelta di evitare polemiche è d’obbligo, l’emergenza impone che tutte le attenzioni si concentrino sull’operatività e sulle urgenze". Apre così la nota stampa di Noi Cento che prosegue: "A due mesi dagli eventi dobbiamo registrare un livello di partecipazione e condivisione diffusa alle decisioni che si stanno prendendo non sufficiente, non all’altezza dell’impegno che impone la ripartenza di Cento e frazioni. Sulla prima gestione dell’emergenza non si possono fare appunti particolari all’operato dell’amministrazione comunale, tutt’altro, ma oggi è necessaria una apertura e un cambio di passo che coinvolga finalmente associazioni, movimenti, cittadini. C’è bisogno anche di maggiore informazione. Il sindaco, non può continuare a gestire da solo la macchina della ricostruzione. A nostro avviso sono troppo assenti gli altri componenti di giunta, assessori e vicesindaco che dovrebbero agire come una squadra, l’impressione è invece quella di “un uomo solo al comando”. Due soli consigli comunali sono pochissimi per fare il punto della situazione globale, per tenere un rapporto proficuo con la minoranza, per recepire sollecitazioni e proposte. Il non aver ancora messo in condizione le Consulte Civiche di operare è un forte limite nella possibilità di recepire istanze ed esigenze della cittadinanza soprattutto nelle frazioni. E’ vero che si è realizzato il tour del sindaco, ma ci sembra che la possibilità di dialogo aperto tra cittadini e istituzione si sia realizzata in poche frazioni, sicuramente in modo problematico a Cento dove problemi tecnici e scelta logistica hanno fortemente condizionato la possibilità di dibattere. I segnali che giungono da associazioni (ad esempio i commercianti) movimenti ( la lettera degli ex-candidati sindaco alle ultime elezioni a nome delle rispettive liste non presenti in consiglio comunale, dove si offre alla amministrazione il contributo di idee e di persone dei rispettivi movimenti) e dal territorio (Legambiente e GAD sui pericoli della gestione “aperta” di Molino Boschetti), sono ad oggi ignorati". Infine Noi Cento conclude: "Nei prossimi giorni si capirà se sindaco e assessori siano disponibili ad aprirsi maggiormente alle sollecitazioni di grande parte della società, altrimenti diventano oggettivi i rischi di un settembre politicamente “caldo”.

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