Nelson Zagni si è dimesso dal CDA del Consorzio di Bonifica

Pubblicato il da areacentese

Nelson Zagni si è dimesso dal CDA del Consorzio di Bonifica

 

"Il Consorzio…visto, che usa denaro di tutti i cittadini, dovrebbe agire con fine collettivo, invece….-a mio parere- si utilizza questa grossa, e dispendiosa struttura (ca 300 dipendenti,ed un bilancio di qualche decina di milioni di Euro), con spirito più privatistico che pubblico ..... "

 

 

 

 

19 Febbraio, 2013 8:50

 

 

Di Giuliano Monari

 

"I Consorzi di bonifica - scrive nella lettera di dimissioni - , hanno una responsabilità enorme per quanto riguarda l’ambiente in generale, perché possono (meglio dire potrebbero), influire sull’assetto urbanistico, sulla difesa dall’inquinamento dei canali, del suolo, ecc….questi, in particolare,causa gli innumerevoli scarichi fognari, -che vi si immettonoapportano forte inquinamento alle colture alimentari, oltre alla lenta, ma inesorabile, morte della fauna e flora. Un ruolo istituzionale, che se svolto con meticolosa attenzione, nell’interesse di tutta la comunità, porterebbe ad un miglioramento della vita umana, animale e vegetale: missione… d’altra parte contemplata nell’ordinamento dei medesimi. Quando ho accettato di presentarmi alle elezioni per entrare nel Consiglio di Amministrazione - prosegue Nelson Zagni - , l’avevo fatto con la speranza di potere mettere a disposizione , la mia quarantennale esperienza nel mondo ambientale, ma ben presto mi sono reso conto che il Consorzio è gestito in modo assai chiuso, come d’altra parte lo sono tutte le amministrazioni della nostra Provincia, che pur essendo priva o “quasi”, di industrie inquinanti, si ritrova con una situazione (aria,acqua,salute) assai grave. Il Consorzio…visto, che usa denaro di tutti i cittadini, dovrebbe agire con fine collettivo, invece….-a mio parere- si utilizza questa grossa, e dispendiosa struttura (ca 300 dipendenti,ed un bilancio di qualche decina di milioni di Euro), con spirito più privatistico che pubblico, basta vedere come è composto il Consiglio di Amministrazione. Che per la sua maggioranza sono imprenditori agricoli, oltre ai soliti politici, quando invece, -visto che i contributi sono pagati da ogni cittadino, tramite le cartelle esattoriali annuali- dovrebbe esserci una maggioranza di semplici cittadini, o rappresentanti di essi. La mia formazione culturale, non mi permette di continuare oltre nell’impegno assunto, pertanto… con questa mia, presento le mie dimissioni dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio, ritenendo inutile ogni altro tentativo, volto alla maggiore tutela ambientale. Per finire, concedetemi di ricordarvi questa frase: quando l'ultimo albero sarà morto,quando l'ultimo fiume sarà inquinato e l'ultimo pesce avvelenato, solo allora vi renderete conto che non si può mangiare il denaro. -Indiani Cree- Cordialmente. Nelson Zagni 02/02/2013

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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