Molino Boschetti: la situazione sotto la lente di Legambiente
Molino Boschetti: la situazione sotto la lente di Legambiente
28 Luglio, 2012 10:19
Di Giuliano Monari
Da anni - scrive Nelson Zagni di Lemabiente Cento - "seguiamo con attenzione l'evolversi della situazione creatasi in località Molino Boschetti, Comune di Sant'Agostino, ove sono ubicate due discariche di RSU, poi negli ultimi anni, anche speciali non pericolosi. Come ovvio che sia, la nostra organizzazione mira, sia alla corretta gestione di questo sito, dal punto di vista, salute pubblica, sia al dissesto del territorio, in merito: è in nostro possesso un'importante studio, fatto da voi nel 2001, avente come titolo "Monitoraggio geochimico dell'acquifero" che mette in rilievo l'esistenza di una o due falde in pressione, esistenti nelle immediate vicinanze delle dette. Il fatto che tale studio, metta in evidenza la pericolosità dovuta al passaggio del percolato ( visto che una delle due non ha teli sul fondo), nello spartiacque delle falde, riscontrato nella vostra ricerca, e ben evidente oggi, avrebbe dovuto fin da allora, evitare l'ampliamento a discarica di questo luogo, completamente inadatto a tali insediamenti, oltretutto molti sapevano (facendo finta del contrario) che là il terreno è si argilloso per la massima parte, ma ha delle occhiaie molto ampie di sabbia e torba! Giusto il contrario di un suolo adatto a discariche! Ora noi vi chiediamo tre cose: a) visto che le discariche hanno un peso complessivo di ca 500 mila tonnellate, può questo enorme peso avere influito ed amplificato il danno causato a San Carlo dal terremoto? b) Se ciò fosse vero, non sarebbe prudente, per il sano "principio di precauzione" non aumentare il peso di queste discariche, onde evitare che il fatto si ripeta negli anni a venire? c) Come ben sappiamo, i teli posti sotto le discariche, hanno una portata in peso, nel caso della seconda discarica, tale peso è già stato aumentato rispetto ai permessi iniziali, ed ora si stanno aumentando ulteriormente, ciò non può portare alla lacerazione di detti, con il passaggio in falda di grosse quantità di percolato?"
© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)