Minarelli, CNA - Servono certezze per ripartire La situazione a tre mesi dal sisma continua a rimanere difficile
Minarelli, CNA - Servono certezze per ripartire |
| La situazione a tre mesi dal sisma continua a rimanere difficile
8 Settembre, 2012 Di Giuliano Monari
"La situazione a tre mesi dal sisma continua a rimanere difficile". Ad affermarlo è Alberto Minarelli Presidente CENTO - SANT' AGOSTINO che spiega che "le aziende che hanno subito danni sono il 55% di quelle esistenti. Il 13% ha riportato danni gravi, in prevalenza strutturali, ai capannoni e ai locali ed il 41% delle imprese ritiene che non la riprenderà prima dei sei mesi, con punte di due anni e oltre. Diverse di loro hanno comunque gia' ottemperato alla normativa producendo la certificazione di agibilità dei locali per poter riprendere a lavorare, svolgere l’attività commerciale, rispettare ordini e forniture di prima del sisma. A questo riguardo la nostra associazione di categoria ha sempre garantito il maggiore sostegno cercando di dare in modo puntuale tutte informazioni necessarie, e continuerà su questa strada durante un ulteriore incontro previsto in CMV nei prossimi giorni. A fronte dello stanziamento dei 6 miliardi a favore della ricostruzione e adeguamento sismico delle strutture produttive, il timore è quello delle lungaggini burocratiche che spaventano gli imprenditori e rallentano le operazioni di ricostruzione e sistemazione delle strutture in quanto la data di gennaio per l'avvio dell' erogazione dei fondi rimane al momento una promessa. CNA è a completa disposizione dei propri associati per chiarire i dubbi relativi alla procedura da seguire per ottenere effettivamente la copertura delle spese di ripristino da parte dell' amministrazione pubblica. Rimane vero, comunque che il 59% delle aziende nei comuni colpiti direttamente dal terremoto e il 73% delle aziende danneggiate pensano positivo e ritengono che la ricostruzione potrebbe risultare addirittura un' opportunità. Tanto che, nell’arco di cinque anni, perfino il 55% delle imprese danneggiate è convinta che l’economia del territorio migliorerà. Auspicando questo risultato è altresi' vero che tutte le misure per le imprese di cui si era parlato prima del terremoto devo continuare a camminare per la loro strada al fine di creare una sorta di sinergia positiva che ci porterà fuori dal tunnel. Nella fattispecie, è necessario portare avanti il progetto CISPADANA come da tempistiche previste, e continuare a lavorare a misure di sviluppo del territorio. Il terremoto non puo' e non deve rallentare ulteriormente le azioni di rilancio che già erano in ritardo prima dell' evento. E' necessario lavorare sui vari fronti senza che l'uno possa escludere l'altro diversamente si tornerà ulteriormente indietro e le imprese avranno ulteriori difficoltà a ripartire. Cna - conclude Minarelli - è pronta a lavorare di concerto con l'amministrazione per le gestione della ricostruzione post terremoto mettendo a disposizione l'elenco di tutte le proprie imprese associate".
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