Market e aperture domenicali Sui 'social' monta la protesta

Pubblicato il da areacentese

Market e aperture domenicali

 

Sui 'social' monta la protesta

 

 

6 Gennaio, 2013 13:33

Di Marco Cevolani

 

 

Supermercato aperto la domenica sì, supermercato aperto la domenica no, monta la protesta sul web. Ancora per l’ennesima volta è il social più popolare, ovverosia Facebook, a fare da veicolo alla protesta contro i supermercati aperti la domenica. Ma facciamo un piccolo passo indietro. La liberalizzazione degli orari commerciali, è stata confermata dalla Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso di 8 regioni fatto contro il famosissimo decreto Salva Italia, uno dei primi atti del governo Monti. A favore della sentenza della Suprema Corte Federdistribuzione che per bocca del suo presidente, Giovanni Cobolli Gigli, ha definito la sentenza “una sentenza che permette un assetto più moderno e concorrenziale del commercio”; dall’altra parte della barricata i sindacati e la Chiesa, da sempre contro le aperture festive dei negozi. Ma i dipendenti cosa ne pensano? Appunto sul web si scatena la polemica e la protesta. “la domenica dovrebbe essere un giorno in cui tutti (fatta eccezione dei servizi primari) dovrebbero essere dedicati alla famiglia, alla vita sociale, al volontariato, ...a quello di cui hai vogli di fare, ...le compere si possono fare tranquillamente nel resto della settimana ....ma non è facile farlo comprendere a tutti!”, questo uno dei commenti – sotto varie forme – più ricorrenti. Ed è proprio qui il punto: perché i supermercati dovrebbero stare chiusi mentre tante altre attività sono aperte la domenica? Bar, ristoranti, edicole e tante altro non conoscono mai la domenica. Sembra strano ma a schierarsi dalla parte dei dipendenti dei supermercati alcune di quelle persone che svolgono una di queste attività: “Io anche se in tutt'altro settore – così uno degli internauti - sono 22 anni che lavoro sabato domenica natale capodanno Pasqua ferragosto e chi più ne ha più ne metta. Però e' una mia scelta!! Lo sapevo prima di iniziare!!! Quella dei supermercati aperti tutte le domeniche obbligando il personale a lavorare mi sembra, sinceramente, un'ingiustizia!!” Qui è la chiave di volta: la protesta di chi per principio vorrebbe le attività commerciali chiuse la domenica si mescola con una mera questione sindacale. Molti dipendenti dei supermercati si trovano ora di fronte all’obbligo di lavorare la domenica, non prevista inizialmente contrattualmente. E’ chiaro che la sentenza della Corte Costituzionale non deve essere un’escamotage per indurre i supermercati a non assumere o peggio obbligare i dipendenti a turni di lavoro massacranti, ma se ci guardiamo attorno, ormai la domenica è un giorno lavorativo, nei fatti, per molte attività, come abbiamo già detto. E nel resto dell’Europa cosa succede? Gli orari massimi consentiti variano da paese a paese. Germania: domenica/festivo attività commerciali chiuse con possibilità di deroga per dieci domeniche all’anno. Austria: domenica/festivo chiuso ad eccezioni delle località turistiche. Belgio: chiuso, con deroga per nove domeniche all’anno. Danimarca: chiuso, con deroga per la prima domenica del mese, e altre dieci domeniche all’anno. Francia: chiuso, con deroga per i centri commerciali a Parigi, Lilla, Marsiglia e nelle zone turistiche e per i piccoli esercizi commerciali. Regno Unito: massimo 6 ore per la grande distribuzione, h24 per i piccoli negozi. Olanda: chiuso, con deroga per 12 domeniche all’anno o per le zone turistiche. Spagna: chiuso, deroghe per un massimo di 12 domeniche all’anno con eccezione delle zone turistiche che possono superare questo limite. Svezia: aperto, dalle 5 alle 24 (fonte Linkiesta) Ma è giusto fare leva sul boicottaggio della clientela per far valere i propri diritti? Perché i dipendenti non si organizzano con uno sciopero? Una delle tante commesse coinvolte risponde: “Perchè nel nostro settore ci sono troppi precari e non è possibile fare gruppi . . Sono tutti ricattabili . . Anni fa abbiamo fatto degli scioperi ma per esempio del Bennet non ha partecipato nessuno.”

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post