Luoghi di culto a Cento: testimoni e custodi di grandi opere d'arte

Pubblicato il da areacentese

Luoghi di culto a Cento: testimoni e custodi di grandi opere d'arte

10 Agosto, 2012 9:21

Di Franco Vergnani

 

Come non accorgersi passando per Cento che fra gli edifici più colpiti dal terremoto del 20 e del 29 maggio scorso, ci sono i luoghi di culto. Le chiese appunto, contenitori non solo per recarsi a pregare o ad assistere alle funzioni religiose anche perchè sul fatto che tanti danni abbiano riportatato questi edifici, aprirebbe una discussione troppo ampia che non si può esaurire in poche righe, sul metodo di credenza o meno in certi insegnamenti, verso le varie teologie. Ma ciò non esula dal fatto che questi luoghi sono anche testimoni e custodi di grandi opere d'arte, pensate alla chiesa di S. Biagio, o piuttosto a quell'autentico gioiello che è la chiesa della Madonna del Rosario, per non citare delle altre (praticamente tutte) che hanno bisogno di essere "guarite" dalle ferite inferte dal sisma. Ecco che allora ancor prima di aspettare gli aiuti economici dall'esterno, ci si dà da fare per raccogliere quel denaro che almeno inizialmente serve per iniziare a far fronte alle prime esigenze di messa in sicurezza dei nostri luoghi di culto, ricordiamo il mercatino di Penzale di cui ci siamo già occupati, qui vorremmo sottolineare l'iniziativa lodevole dei frati cappuccini della chiesa della Rocca, che tutte le sere dal 5 agosto fino al 14, nel cortile interno del convento (quello a cui si accede da Via Bulgarelli) offrono a una cifra modesta, pochi ma gustosi piatti, per una cena sotto le stelle: gramigna con salsiccia, e tanti gnocchini fritti con affettati vari, dolci e bevande a volontà. A noi piacciono queste iniziative, anche perchè è dall'uomo che deve venire la prima mossa per ripartire dopo una brutta caduta, in attesa che quelle stelle che ci guardano mentre consumiamo un buon pasto "riparatore" ci indichino la starda giusta per non perdere mai la speranza.

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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