"Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate" Selva di cartelli da non capirci nulla

Pubblicato il da areacentese

"Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate"

 

Selva di cartelli da non capirci nulla

 

 

6 Febbraio, 2013 20:30

 

DI Marco Cevolani

 

 

 

"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura di cartelli che la diritta via era smarrita", se Dante scrivesse oggi la Divina Commedia e abitasse a Cento probabilmente inizierebbe così. Si perchè ormai Cento, tra transenne (ora ci si aggiungono pure quelle del carnevale) e cartelli spesso in contraddizione tra loro è veramente una giungla. Il caso più eclatante è via Baruffaldi, all'altezza dell'intersezione con Viale Bonzagni. Un bel cartello che indica che la strada è a fondo cieco solo per i residenti, poi il divieto contemporaneo di sosta e fermata e il divieto di transito (questo si che forse doveva essere eccetto per i residenti). Insomma un bel pout purri frutto della solita disorganizzazione di chi gestisce la circolazione stradale a Cento, tra un po' troveremo anche il cartello "Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate". Senza poi contare le transenne in fondo alla via, poste sul marciapiede, che invitano i pedoni a non passare per quel tratto di marciapiede appunto vista la probabile caduta di tegole o altro. Peccato che, data l’altezza del palazzo, è più probabile che se cade qualcosa dal tetto possa cadere sulla strada. Ma vabbè, evidentemente chi ci amministra ha altro da fare.

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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