La Benedetto XIV toglie i 'veli' Presentato l'organigramma societario

Pubblicato il da areacentese

La Benedetto XIV toglie i 'veli'

 

Presentato l'organigramma societario

 

10 Settembre, 2012 10:11

Di Giuliano Monari

 

Presentato il nuovo organigramma della Benedetto XIV Basket E' un'A.S.D. BENEDETTO XIV 2011 con le idee chiare, quella che sale sul palco allestito in Piazzale Donatori di Sangue e Organi per fare il punto sul lavoro svolto in Estate e presentare il nuovo organigramma societario, a tre settimane esatte dall’inizio del campionato. A rompere il ghiaccio è Marco Rorato, capitano dei biancorossi: “La società ha fatto di tutto per allestire una squadra competitiva per il campionato di Divisione Nazionale B: adesso spetta a noi, trovare quell’amalgama che ci ha fatto vincere l’anno scorso. Certamente è fondamentale avere dei punti di riferimento societari definiti. La volontà della società di voltare pagine e affidarsi a una realtà sempre più centese è un punto a favore della città. Da giocatore, posso dire che una società presente e solida è un gran bel vantaggio perché ti permette di giocare con tranquillità e pensare solo al campo.”. In seguito è Silvio Canelli, nuovo presidente e componente di un consiglio direttivo completato da Andrea Corsini, Andrea Merighi, Gianfranco Salvi, Paolo Fava e Roberto Spera, a prendere la parola: “Non dobbiamo dimenticare che l’anno scorso abbiamo fatto una cavalcata trionfale dopo una pausa dovuta a vicissitudini sulle quali non ho intenzione di tornare. Parte del merito di questa ripartenza lo dobbiamo a Carlo Malaguti, che rimane con noi come direttore sportivo con la sua passione e competenza. Lo ringrazio per quello che ha fatto e per quello che farà, così come ringrazio Andrea Corsini, Andrea Merighi e Gianfranco Salvi per aver messo nelle arterie il sangue necessario affinché Cento tornasse a giocare in un campionato nazionale.”. Il microfono passa quindi a Carlo Malaguti: “Credo che la squadra sia competitiva per un fare un campionato tranquillo. Abbiamo pensato di confermare la stragrande maggioranza dei giocatori dell’anno scorso perché atleti e uomini validi, che hanno instaurato un buon feeling con la tifoseria e vogliono difendere a denti stretti quello che con tanta fatica hanno conquistato l’anno scorso. Abbiamo preso due playmaker giovani ma fortemente motivati come Mario Chiusolo, ex Virtus che vuole riscattare un paio di stagioni in cui ha avuto poco spazio tra Riva del Garda e Bari, e Luca Pasqualin, anche lui bramoso di mettersi in luce poiché reduce da un brutto infortunio. Si tratta di due scommesse calcolate, avendo già Di Trani e Rorato in quel ruolo. Un altro acquisto importante è quello di De Pascale, che viene a colmare il buco che avevamo l’anno scorso sul perimetro. Lo staff tecnico non ha certamente bisogno di presentazioni, per cui ci sono tutti i presupposti per fare un buon campionato. Bisognerà tutti remare dalla stessa parte perché l’inizio sarà difficile e potrà capitare di perderne due o tre in fila, ma dovremo stare calmi e andare avanti e lavorare perché abbiamo una buona squadra di pallacanestro e possiamo giocarcela con chiunque.”. Ad approfondire l’argomento in ambito societario, sale sul palco il Dott. Gianfranco Salvi: “Due anni fa siamo andati a prendere Malaguti e l’abbiamo convinto a tornare a Cento. Col fondamentale aiuto di Merighi, Corsini e altri amici siamo riusciti a realizzare quella che era la mia idea iniziale, abbiamo vinto il campionato al primo tentativo e in Estate ci siamo posti l’obiettivo primario di allargare la base societaria, che già oggi conta poco meno di 40 soci. Abbiamo la fortuna di avere un commercialista come Spera che ci ha dato una bella mano nella costruzione di una società forte poiché conta su tanti imprenditori locali, e siamo orgogliosi di quello che abbiamo sin qui fatto.“.La conclusione spetta a Roberto Spera, nuovo consigliere della società centese: “Il mio parere su questa evoluzione societaria è più che positivo, anche perché gli sforzi fatti sono enormi ma nella direzione giusta, all’insegna dell’impegno, della serietà e della trasparenza. Ho esperienza in questo ambito perché ho visto nascere e crescere la società di Ozzano e cerco di portare a Cento il medesimo modello e cioè quello di una compagine sociale allargata, alla quale partecipano più persone che possono dare il loro contributo alla causa. Il messaggio che deve passare è che la Benedetto non è il gioco di quelli che sono i soci, ma un patrimonio della città. Noi siamo soltanto i timonieri protempore, dobbiamo cercare di farla navigare in acque le meno tempestose possibili e far si che, quando non avremo più le risorse necessarie per seguire come merita questa società, nuova gente potrà entrare e fare il suo percorso.”.

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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