L'ORDINANZA ARRIVA 3 MESI DOPO I residenti del condominio San Biagio, dopo giorni di confusione e incertezza, possono tirare un sospiro di sollievo
L'ORDINANZA ARRIVA 3 MESI DOPO |
| I residenti del condominio San Biagio, dopo giorni di confusione e incertezza, possono tirare un sospiro di sollievo 28 Agosto, 2012 9:15 Di Marco Cevolani
I residenti del condominio San Biagio, dopo giorni di confusione e incertezza possono tirare un sospiro di sollievo. L’assemblea condominiale che si è svolta oggi ha preso in esame l’ordinanza sindacale ed è emerso un particolare non di poco conto. Nella scheda Aedes rilasciata dagli organi competenti l’esito della verifica era definita di tipo B, ciò significa che il condominio è agibile, ma i proprietari sono tenuti ad eseguire determinati lavori per consolidare la stabilità dell’intero immobile e comunque non vi è alcun obbligo di sgombero, la cosa che preoccupava maggiormente i condomini. Anche perché se l’intero condominio fosse stato pericoloso o totalmente inagibile, si sarebbe dovuta chiudere la scuola, i palazzi vicini e pure la strada prospicente. Alcuni residenti si erano radunati davanti al condominio fin dal tardo pomeriggio, poco prima dell’inizio dell’assemblea. Secondo alcuni testimoni era giunto persino il Presidente del Consiglio Comunale che, a quanto pare su mandato del Sindaco, ha fatto alcune foto ed ha ammesso – sembrerebbe – che l’ordinanza fosse sbagliata e che l’Amministrazione comunale sia disponibile a risolvere la questione “pro bono” emettendo l’ordinanza corretta; un’ordinanza quindi che non imponga alcuno sgombero, ma che imponga comunque i lavori necessari. Sembrerebbe inoltre che alcuni condomini, in questi giorni, si siano recati, a titolo personale, in comune a chiedere spiegazioni ed alcuni dirigenti abbiano ammesso le incongruenze contenute nell’ordinanza, sollevate anche dal nostro giornale. Comunque, sulla base sia di queste indiscrezioni e su una più attenta analisi dell’ordinanza emessa, l’Assemblea condominiale ha deciso di mandare a colloquio con i tecnici comunali alcuni propri rappresentanti al fine di risolvere la questione in via extra giudiziale, cercando quindi di fare emettere al comune un’ordinanza corretta. La questione quindi non è ancora risolta, occorrerà ora attendere cosa farà l'Amministrazione Comunale, sicuramente però ai civici 101-115 possono dormire sonni tranquilli. Da molti residenti è stata inoltre apprezzata l'attività svolta dal nostro giornale con l'articolo pubblicato domenica, che ha contribuito a smuovere le acque, anche al di fuori delle mura cittadine, ove si sono verificati casi analoghi. © Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633) |