L'Editoriale“Nuova sede ASCOM a Poggio Renatico” "editoriale di Marco Cevolani"

Pubblicato il da areacentese

L'Editoriale“Nuova sede ASCOM a Poggio Renatico”

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"editoriale di Marco Cevolani"

 

 

18 Giugno, 2013 8:42

 

 

E’ notizia di questi giorni che il prossimo 21 giugno inaugurerà la nona delegazione territoriale di Ascom Confcommercio della Provincia di Ferrara. Le altre sono ad Argenta, Bondeno, Cento, Comacchio, Copparo, Massa Fiscaglia, Portomaggiore alle quali si aggiunge ovviamente Ferrara dove è posizionata la sede principale per un complessivo di soci, su base provinciale, intorno alle 3200 unità serviti da oltre un centinaio di dipendenti. "Crediamo in questo territorio e per questo investiamo. Le aziende di questo comprensorio hanno sopportato e superato prove dure in questi ultimi dodici mesi - commenta il presidente provinciale di Ascom Giulio Felloni - ed hanno saputo dimostrare capacità di autentica eccellenza con una professionalità ed un coraggio davvero non comuni. Da parte nostra li vogliamo ringraziare della fiducia che ci hanno accordato e per questo siamo loro accanto con un segno di vitalità e fiducioso sviluppo aprendo proprio una sede a Poggio Renatico" Secondo le intenzioni questa nuova apertura “permetterà di poter servire al meglio la porzione di Alto Ferrarese che fa riferimento appunto ai comuni di Poggio Renatico e Vigarano Mainarda” Qualcuno però ha storto il naso e in molti si domandano se, stante la situazione del commercio nell’area coperta dalle numerosi sedi Ascom, non fosse stato più opportuno destinare i soldi che serviranno per mantenere la nuova sede – perché si sa i soldi non vengono da Marte ma vengono raccolti attraverso la quota associativa che ogni anno i commercianti versano all’ente – alle ditte in difficoltà. Naturalmente i commercianti, soprattutto quelli del “cratere”, quelli cioè che oltre a essere colpiti da una crisi che i nostri governanti vogliono scacciare con manovre all’acqua di rose – e speriamo che non giunga anche il decreto “testamento”, oltre a quello più attuale “del fare” – subiscono i danni del sisma, si augurano che Ascom, così come tutte le associazioni di categoria, sia sempre dalla loro parte e non funga da comodo sgabello alle decisioni di questa o quella amministrazione. Non diciamo certo che l’Ascom – o chi per essa – debba essere la spina nel fianco, ma quanto meno ci piacerebbe leggere, ogni tanto, di una qualche presa di posizione forte e decisa.

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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