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Pubblicato il da areacentese

L’ALLEGRO FUNERALE

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Processione “funebre” in ricordo delle associazioni carnevalescehe 'cadute'

 

 

16 Marzo, 2013 14:19

 

Di Fabiana Cacace

 

La sera del 3 marzo 2013 nel famigerato piazzale Bonzagni sono venute a mancare, sotto le tremende cannonate dei toponi, cinque gloriose società”.Questo è il messaggio che i campioni in carica del Carnevale di Cento hanno voluto lanciare al pubblico, ma anche alle associazioni vinte. Hanno voluto quindi che venerdì 15 marzo fosse organizzata una processione “funebre” in ricordo delle associazioni cadute. Giorno triste per gli amici e i fan delle cinque associazioni, festa invece per i toponi signori del carnevale, che hanno ancora una volta avuto l’occasione di “umiliare” scherzosamente le altre associazioni e festeggiare così la loro decima vittoria. La processione dalla Rocca di Cento si sposta lungo tutto il corso fino a raggiungere piazza Guercino. Lungo il percorso i toponi vestiti da cardinali e vescovi spingono e obbligano i rappresentanti delle associazioni sconfitte a trascinare un crocifisso sulle spalle ed in ordine: Riscatto, Ribelli, Risveglio, Ragazzi del Guercino e Mazalora devono inginocchiarsi e ascoltare la loro pesante punizione, una spiritosa “Zirudela” ovvero una filastrocca recitata in dialetto Centese. Una banda musicale precede la processione che con la sua marcia funebre detta il passo fino alla piazza, qui i becchini poggiano la bara con i caduti ai piedi della coppa dei vincitori. Con la fine della processione si può finalmente festeggiare ed elogiare i toponi con un’altra zirudela e con l’elezione del nuovo Pontefice. Il Papa Emerito è pronto a lasciare il suo trono, il conclave si riunisce e ed è subito fumata bianca, il nuovo Papa di Cento è stato eletto: “PAPAM TOPONUM DECIMA VITTORIA”. Al termine della manifestazione i toponi ci salutano perché adesso è tempo di tornare a lavoro affinchè siano in grado di sbalordirci tutti con un nuovo carro il prossimo anno.

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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