Intervista a Mauro Bernardi Il neoeletto presidente della Consulta di Cento-Penzale spiega come sarà il suo mandato

Pubblicato il da areacentese

Intervista a Mauro Bernardi

 

Il neoeletto presidente della Consulta di Cento-Penzale spiega come sarà il suo mandato

 

 

2 Febbraio, 2013 9:32

 

Di Marco Cevolani

 

 

Mauro, come mai la tua decisione di candidarti quale Presidente della Consulta? Alcuni amici che fanno parte della nuova Consulta mi hanno chiesto se ero disponibile a candidarmi per la carica di Presidente della stessa, siccome ritengo che ciascuno di noi debba fare del suo meglio quando gli viene chiesto da persone di cui ha stima e che lo stimano a loro volta, ho dato la mia disponibilità sapendo che al momento della proposta non vi erano altre candidature in giro e pensando che non essendo da anni in nessun partito la cosa avrebbe potuto favorire la confluenza di altri consultori sulla proposta. Ma alla fine è spuntato un altro candidato, Ivan Greghi, uno scontro tutto a sinistra, te lo aspettavi? Evidentemente ero stato ottimista perchè poi è venuto fuori che c'era un'altra candidatura - espressione di un partito - con i sostenitori della quale non c'è stato modo di aprire un confronto: loro hanno detto "noi abbiamo un nostro candidato e lo voteremo non prendendo in considerazione nessun'altra proposta ...." di fronte ad una simile impostazione del confronto (sarebbe meglio definirlo scontro) noi siamo andati avanti per conto nostro altri consultori hanno ritenuto la mia candidatura accettabile e mi hanno votato ed il risultato è stato 8 a 3. Come sarà il tuo mandato? Come opererà la Consulta di Cento-Penzale? Ad elezione avvenuta ho ringraziato per la fiducia manifestatami ed assicurato che sarò un presidente "super partes": non guarderò da che parte provengono le proposte e le sollecitazioni, unico criterio sarà quello di entrare nel merito delle questioni e cercare di portare avanti l'interesse dei cittadini centesi indipendentemente dalle opinioni politiche di chi ha avanzato la tale o tal'altra proposta. Non mi pongo nè come supporto nè come opposizione all'attuale Giunta comunale o maggioranza in Consiglio comunale, le proposte e le scelte saranno valutate di volta in volta e sarà fatto il massimo di approfondimento per comprendere bene le questioni in discussione, ben consapevoli del fatto che nessuno ha la verità in tasca riteniamo che ciò debba valere per tutti, consultori, consiglieri, assessori e sindaco compresi. Il confronto ed il rispetto reciproco saranno le pietre angolari del nostro operare unitamente ed imprescindibilmente accompagnati dal rispetto delle regole, dei regolamenti e delle leggi. Nessun comportamento o scelta verranno assunti senza aver appurato preventivamente il rispetto rigoroso e puntuale delle normative vigenti, lo abbiamo già attuato nella prima seduta respingendo fermamente la proposta di procedere a voto segreto quando il vigente regolamento prevede il voto palese! Già, c'è stato un primo scontro sull'applicazione del regolamento... Se si ritiene che in alcuni casi sia meglio il voto segreto si cambi il regolamento e si scriva "voto segreto", ma non si può venire in Consulta a dire che il Regolamento prevede il voto palese ma se siete d'accordo si può procedere con il voto segreto! Lex dura sed lex dicevano i latini e le regole debbono essere inderogabili per tutti altrimenti è il caos e l'inizio della fine della convivenza civile: bisogna farla finita con il malcostume predominante in Italia che le leggi si rispettano solo quando fa comodo, in caso contrario le si aggirano, ignorano e violano a piacimento. Ed il rispetto delle leggi non lo si può pretendere dai semplici cittadini se chi opera nelle istituzioni si comporta diversamente: l'esempio e la coerenza debbono essere il modus operandi di chi si occupa di cose pubbliche. Come sarà il vostro rapporto con la cittadinanza? Tutte le segnalazioni/suggerimenti che perverranno alla Consulta saranno presi in considerazione, non su tutti potremo intervenire risolvendoli perchè non abbiamo la bacchetta magica e non abbiamo la pretesa di capire e sapere tutto, ma un impegno sincero e pulito ce lo metteremo con la promessa che anche le critiche che ci verranno fatte saranno ascoltate e prese in considerazione per cercare di migliorarci nel dare il nostro modesto contributo per il benessere della comunità centese.

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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