Intervista a Flavio Tuzet L'ex sindaco di Cento incontra Marco Cevolani
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| L'ex sindaco di Cento incontra Marco Cevolani
22 Dicembre, 2012 14:34 Di Marco Cevolani
Incontro Flavio Tuzet nel mio ufficio. Il Dottor Tuzet è stato uno dei Sindaci forse più contestati degli ultimi anni ma anche il più "rivoluzionario" e la sua disponibilità a rilasciarmi un'intervista in esclusiva è un piatto troppo succulento per non approfittarne. La prima domanda che gli faccio, visto che l'Amministrazione Lodi è un po' in ambasce per via del terremoto è proprio questa: cosa avrebbe fatto il Sindaco Tuzet se si fosse trovato ad affrontare l'emergenza terremoto?
"Come prima cosa avrei chiamato degli esperti. Qui a Cento, come tutti hanno potuto constatare non ci sono persone con una preparazione idonea, in grado di fronteggiare adeguatamente l'emergenza e la situazione delle scuole, ma anche delle abitazioni civili ne è un chiaro esempio. Ho avuto modo per caso di parlare con tecnici friulani(non da me chiamati) che sono venuti a Cento e a Finale e sono rimasti allibiti da quanto fatto nelle zone colpite dal terremoto"
Ancora friulani quindi Dottor Tuzet, elemento di forte critica per la sua Amministrazione, pentito di aver interpellato persone non centesi?
"Assolutamente no .Sono sicuro di creare polemiche con questa mia risposta. Ma allora chiedo perché a Cento vadano benissimo i napoletani o i romani o persone di altre regioni e non i friulani. Quando sono diventato sindaco ho trovato una situazione al limite della legalità. Se mi fossi rivolto a gente di Cento sarebbero sicuramente state persone che per parentela, amicizie, interessi di partito o di affari non potevano essere libere. Del resto anche ora in comune ci sono molti non centesi fra i dirigenti. Vorrei difendere, se mi permette, la professionalità del vituperato Dottor Ambotta, che ha sempre lavorato con il massimo impegno.
" Uno dei suoi cavalli di battaglia è stato il patto di stabilità. Oggi molte amministrazioni locali, soprattutto quelle colpite dal terremoto, ne hanno chiesto la sospensione, lei sarebbe tra questi sindaci?
"No. Bisognerebbe imparare a fare con quello che si ha. Nessuno si è mai chiesto chi pagherà i debiti. Vede, Cento è un po' lo specchio dell'Italia, qui si ama fare le cose in molti casi, non tenendo in nessun conto le risorse disponibili e la legge. Prima che diventassi Sindaco ad esempio c'era anche l'abitudine di fare dei lavori senza che ci fosse l'adeguata copertura finanziaria o di finanziare certe associazioni senza nulla di scritto "tanto poi ci si mette d'accordo" era abitudine dire. Nel pubblico questo è vietato. E poi altre cose che se mi darà l'opportunità, potrò spiegare. Io sono stato vittima del patto di stabilità. Per me sarebbe stato facile ad esempio, finire la scuola di Penzale, se le procedure fatte in precedenza fossero state regolari, era già tutto pronto, anche i soldi che però in quei momenti non si potevano usare. Se la mia amministrazione l'avesse finita chi l'avrebbe poi pagata con un patto di stabilità violato? Il patto di stabilità si basa in parte sui flussi di cassa e quindi eravamo obbligati a rispettare un equilibrio tra entrate e la spesa per interventi, stante anche la continua modifica della normativa legata al calcolo/determinazione del patto di stabilità. Solo per evitare il rischio di subire un'altra violazione che avrebbe paralizzato l'amministrazione entrante, non sono iniziati i lavori .Personalmente non avrei mai voluto ,soprattutto con l'attuale normativa ,che la nuova amministrazione si fosse trovata con i grossissimi problemi che ora produce un patto di stabilità violato.
Ora la domanda fatidica a conclusione dell'intervista: si ricandiderebbe come Sindaco? "Si (afferma in modo deciso), per via dell'esperienza maturata nei cinque anni di mandato. Qualcuno potrebbe fare un po' di ironia. Potrei rispondergli adeguatamente. Bisogna capire anche da dove si è partiti e cosa si è trovato. Avevamo ,più di sei anni fa ,iniziato un lavoro di "bonifica". Sono diventato Sindaco in modo casuale: Le undicimila firme raccolte in mio favore per altri motivi ,non politici ,seppure dopo molte discussioni, hanno fatto si che io fossi il candidato sindaco del Centro destra. " © Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633) |