Inaugurata la nuova scuola di Penzale Resta la 'questione' viabilità
Inaugurata la nuova scuola di Penzale |
| Resta la 'questione' viabilità 17 Ottobre, 2012 16:00 Di Franco Vergnani
Quando si inaugura una scuola, è come se si aprisse una porta sul futuro, quel futuro che speriamo arrida a quei ragazzi che incominceranno a usufruire delle sue strutture, la scuola in questione inaugurata dal Sindaco Lodi e dalla presidente della provincia Zappaterra è quella del Penzale che ha avuto un passato a dir poco "complicato" poi i lavori dopo il terremoto che ha colpito duro nelle nostre zone, sono decollati e in poco più di un anno è sorta finalmente una struttura solida e funzionale. Tutto bene quindi: quasi! perchè per recarsi a scuola ma anche per le normali faccende di tante persone che transitano da via Penzale, nei pressi della suddetta struttura, rimane irrisolto il problema della strada. Una strada che viene sfruttata anche da un traffico pesante che molto probabilmente crede di trovare così una scorciatoia per la via Ferrarese, ma che così facendo non fanno altro che intasare ancor di più la stretta via in questione ( è stato posto il limite dei 30 km orari sulla strada che porta a Renazzo) qui nessun provvedimento anche quando fino a pochi giorni fa c'erano le transenne davanti alla chiesa del Penzale che limitava metà careggiata. Oltre a quelli che dimorano in zona, il passaggio da via Penzale sembra sia diventato una meta turistica, che ha visto negli ultimi anni una crescita costante del traffico. Ecco che allora non sarebbe male mettere mano anche al manto stradale che in alcuni punti stà cedendo vistosamente al passaggio di quei mezzi che oltre che di notevole portata, poco hanno a che fare con il rispetto della velocità che si dovrebbe tenere nei centri abitati. In certi frangenti come si diceva una volta, uno squardo in casa, ma anche uno nella zona che permette di arrivarci, potrebbe evitare che a qualcuno vengano ancora i brividi al ricordo delle scosse sismiche: evitarlo sarebbe non solo un atto dovuto, ma anche un modo per completare un'opera che sembra efficente per la nobile causa per cui è stato costruito.
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