Inascoltati gli appelli 'anti' botti Di Marco Cevolani

Pubblicato il da areacentese

Editoriale  

Inascoltati gli appelli 'anti' botti

 

Di Marco Cevolani

 

 

7 Gennaio, 2013 9:14

 

 

 

Strani tipi veramente i centesi, o almeno una parte di essi. Da quando c'è stato il terremoto i residenti di alcune vie del nostro comune non hanno fatto altro che lamentarsi dello stato della strada prospiciente alla propria abitazione con la seguente motivazione: "Quando passano i camion trema tutta la casa, abbiamo paura" e il comune prontamente, piuttosto che intervenire per rifare la strada ove se ne presentasse necessità abbassava il limite di velocità (vedi via Alberelli). Con le festività natalizie era stato diffuso, soprattutto sui social, l'allarme "botti": venivano posti in in evidenza i danni, anche mortali, che fuochi artificiali e botti di fine anno hanno sugli animali, si parla di cinquemila animali morti ogni anno su tutto il territorio nazionale. Nonostante gli appelli, a cui anche la nostra redazione si era unita, a Cento non sono mancati i botti, tanto per il 31 dicembre che per la befana, in spregio sia alla tutela degli animali che alle paure provate dal terremoto. Strani tipi i centesi dicevamo, o almeno buona parti di essi: ma come? Rompono le scatole per il rumore provocato dai camion che passano su una strada con le buche e poi se ne fregano dello spavento provato dagli animali, o peggio della loro morte? Ma peggio dei centesi l'amministrazione comunale che non ha emanato nessuna ordinanza. Se è impossibile perseguire chi lancia un petardo nel proprio cortile di casa, almeno non si poteva vietare la vendita di simili articoli su tutto il territorio comunale? Ah già dimenticavamo, c'è la crisi, poi se muoiono gli animali chissenefrega, allora chissenefrega caro mio centese se ti trema un po' la casa quando passa un camion.

 

 

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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