Imprese e sisma La Cna ha incontrato le imprese dell’Area del sisma a Casumaro

Pubblicato il da areacentese

Imprese e sisma

 

La Cna ha incontrato le imprese dell’Area del sisma a Casumaro

 

 

 

 

9 Novembre, 2012 9:56

Di Giuliano Monari

 

 

La Cna ha incontrato le imprese dell’Area del sisma a Casumaro, per illustrare l’insieme di provvedimenti e ordinanze. Lo schiaffo del mancato rinvio degli adempimenti per le imprese che non hanno subito danni diretti dal sisma. Si percepisce ormai quasi un clima di rassegnata sfiducia tra gli imprenditori dell’area colpita dal sisma, di fronte alle ormai troppe pastoie e impedimenti, ai segnali di incomprensione delle autorità di governo nazionale verso le dimensioni economiche, oltre che umane dell’onda d’urto del terremoto su un intero territorio. Così, di fronte alla notizia del decreto di stabilità, nel quale viene ammesso esclusivamente il rinvio dei pagamenti fiscali e contributivi solo per le aziende che hanno subito danni diretti dal terremoto, la reazione delle imprese presenti all’incontro organizzato dalla Cna a Casumaro, alla sala Polivalente non ha avuto i toni immediati della rabbia, come nelle settimane immediatamente successive al sisma. La critica e la sanzione dell’Associazione sono state comunque subito molto dure: “Interverremo in tutte le sedi possibili per risolvere questo nodo – ha assicurato il direttore provinciale della Cna, Corradino Merli, aprendo l’iniziativa, alla quale sono state invitate le aziende dei Comuni del cratere sismico - Chiediamo che lo Stato, in questo clima generale di sfiducia e di lontananza dalle istituzioni, faccia un passo concreto in questo senso. La Cna non lascerà nulla di intentato per difendere questo territorio e le sue imprese. La stessa Cna nazionale, attraverso il presidente Ivan Malavasi aveva preso posizione nel primo pomeriggio di ieri sulla spinosa questione dei “pagamenti obbligatori”, previsti entro il termine del 16 dicembre, per le aziende che non possono documentare di aver subito danni diretti. “Stiamo parlando – ha puntualizzato Malavasi - di imprese e di un tessuto produttivo che è stato colpito duramente e che ha saputo reagire, dando prova di serietà, di coraggio e di spirito di sacrificio. Una parte dell’Italia sicuramente importantissima per il contributo al Pil e per quanto garantisce ogni anno al sistema fiscale e al sistema contributivo”. Oltre al tema della mancata sospensione del termine per le aziende in questione, passibile di essere considerata dal Governo come “aiuto di Stato”, si è entrati nel merito delle ultime ordinanze regionali e dei più recenti provvedimenti nazionali sul dopo terremoto, illustrati dal responsabile del Dipartimento economico Cna, Giampaolo Lambertini, affiancato dal presidente dell’Ordine degli ingegneri, Franco Mantero e da Marco Rubin, sempre dell’Ordine degli ingegneri. L'incontro era stato aperto dal saluto del presidente della Sede Cna di Cento, Alberto Minarelli.

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

     
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