il caso di Giorgia e Omar i titolari di Skarabokkio, una cartolibreria sita a S. Carlo

Pubblicato il da areacentese

il caso di Giorgia e Omar i titolari di Skarabokkio, una cartolibreria sita a S. Carlo

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"Abbi il coraggio di conoscere"

 

 

 

2 Marzo, 2013 14:48

 

 

Di Franco Vergnani

 

"Abbi il coraggio di conoscere" questa frase cara a Rita Levi Montalcini, mi ritorna in mente ogni volta che incontro gente che si trova alle prese con le problematiche che ogni giorno affliggono la loro vita. E' il caso di Giorgia e Omar i titolari di Skarabokkio, una cartolibreria sita a S. Carlo nel comune di S.Agostino ma avere due santi come patroni, non sono bastati loro per risolvere i tanti problemi che si sono presentati all'indomani del terremoto che ha colpito le nostre zone e quella di S.Carlo è una di quelle che più ha subito i danni di un sisma inopportuno e mai desiderato. La loro attività che con grandi sforzi erano riusciti a rilevare da circa quattro anni, sembrava che fosse avviata nel migliore dei modi, poi il disastro, la sede dove erano ubicati con la loro attività ha subito grossi danni tanto da essere dichiarata inagibile, ecco allora che senza perdersi d'animo i nostri si rimboccano le maniche, trovando comunque il modo di trasferirsi all'interno di un container, immaginando cosa potesse essere per loro portare avanti il lavoro in una struttura del genere nel periodo estivo. Poi grazie alla concessione da parte del comune di una porzione di terreno, arriva una casetta di legno che comunque limita loro lo spazio di cui avrebbero bisogno per portare avanti la loro attività, ma che comunque non scoraggia Giorgia e Omar, anzi: ma poi ecco che arriva il momento di fare i conti con la burocrazia che non risparmia neppure coloro che hanno subito danni notevoli dal terremoto, ecco allora arrivare la multa per il termine non rinnovato della concessione del suolo pubblico, il problema del finanziamento con la banca, il ritiro della vendita dei giornali, insomma, altri danni collaterali, e non se ne vede l'uscita da questo lungo tunnel. Resta la volontà da parte loro di continuare a lottare per non far morire il loro lavoro e con esso il futuro, ma basterà questo a far scendere a più ragionevoli patti in deroga coloro che non sempre, anche dinnanzi a così tanti problemi non sempre ascoltano anche il cuore e non solo la cupa burocrazia?

© Riproduzione riservata (legge 22 aprile 1941 n. 633)

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